L’arresto di dodici persone accusate di aver gestito una vasta rete di furti di gatti nella città di Ho Chi Minh ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica vietnamita un tema sempre più controverso: il commercio di carne di cani e gatti.
Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe sottratto circa 2.700 gatti dalle abitazioni di diversi quartieri cittadini per poi rivenderli a strutture destinate alla macellazione. Le autorità sostengono che l’organizzazione operasse in modo sistematico, con squadre incaricate di pattugliare le strade durante le ore notturne alla ricerca di animali domestici da catturare.
Il caso ha suscitato particolare indignazione perché coinvolge animali da compagnia appartenenti a famiglie che, spesso per settimane, non hanno saputo cosa fosse accaduto ai propri gatti. Durante le operazioni di polizia sono stati recuperati decine di animali ancora vivi e numerose trappole utilizzate per le catture. Alcuni gatti sono già stati restituiti ai proprietari, mentre altri sono temporaneamente affidati ad associazioni per la protezione degli animali.
La vicenda riflette un cambiamento più ampio che sta interessando la società vietnamita. Sebbene il consumo di carne di cane e gatto abbia una lunga tradizione in alcune aree del Paese, soprattutto tra le generazioni più anziane e nelle regioni settentrionali, le abitudini stanno gradualmente cambiando. L’aumento del numero di animali domestici e l’urbanizzazione hanno contribuito a diffondere una visione più vicina a quella occidentale, nella quale cani e gatti vengono considerati membri della famiglia piuttosto che animali destinati all’alimentazione.
Negli ultimi anni sono cresciute anche le campagne di sensibilizzazione. Organizzazioni animaliste e gruppi di cittadini hanno promosso raccolte firme e iniziative pubbliche per chiedere restrizioni più severe sul commercio di carne di animali da compagnia. Alcune amministrazioni locali hanno inoltre espresso l’intenzione di scoraggiare progressivamente queste pratiche, considerate da molti incompatibili con l’immagine moderna che il Vietnam desidera proiettare all’estero. Dal punto di vista legale, il furto di cani e gatti viene perseguito come qualsiasi altro reato contro la proprietà privata.





