Dopo Leipzig/Halle, il Consiglio di sicurezza nazionale ha rafforzato le misure contro spionaggio e sabotaggio e per la protezione delle infrastrutture critiche. Il tema è arrivato anche davanti al Comitato parlamentare di controllo del Bundestag, dove Martin Jaeger, Presidente del Bundesnachrichtendienst, il Bnd, il Servizio federale d’intelligence tedesco responsabile dell’intelligence estera, ha indicato la Russia come la più grave minaccia immediata alla sicurezza della Germania: “La Germania rischia di essere trascinata in un conflitto violento con la Russia”, ha avvertito Jaeger.
La valutazione del Bnd non equivale però alla previsione di una guerra imminente. Secondo il servizio d’intelligence tedesco, al momento non vi sono indicazioni che Mosca stia pianificando un attacco militare su vasta scala contro la Nato.
Il pericolo, secondo la lettura illustrata da Jaeger, si concentra piuttosto nello spazio grigio che precede la soglia di un conflitto aperto.
“Una guerra ombra contro di noi”
È in questo contesto che il Presidente del Bnd ha parlato di una “guerra ombra”. “La Russia conduce contro di noi una guerra ombra”, ha affermato Jaeger, che ha definito i servizi di Mosca “altamente professionali e spregiudicati”. La minaccia descritta dal capo dell’intelligence estera tedesca riguarda dunque un insieme di attività che si collocano al di sotto della soglia di una guerra dichiarata, ma che possono colpire direttamente la sicurezza del Paese.
Il tentato attacco del 4 agosto all’aeroporto di Leipzig/Halle rappresenta, secondo quanto riportato, un passaggio significativo. L’episodio è stato formalmente attribuito dal governo federale alla Russia ed è indicato come emblema di un salto qualitativo nelle minacce rivolte contro la Germania.
Il caso ha contribuito a rafforzare l’attenzione sulle misure contro spionaggio e sabotaggio e sulla protezione delle infrastrutture critiche.
“Minaccia diretta, complessiva e concreta”
Jaeger ha usato parole nette per descrivere il livello di allarme: “Da nessun altro Paese proviene attualmente una minaccia così diretta, complessiva e concreta contro la Germania”. Secondo la valutazione illustrata davanti al Bundestag, Berlino sarebbe diventata “uno dei principali ostacoli alla proiezione egemonica russa in Europa”.
A pesare, in particolare, sarebbero il sostegno della Germania all’Ucraina e quello agli alleati del fianco orientale.





