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Tennessee, sopravvive a due iniezioni letali: il caso Christa Pike riapre il dibattito sulla pena di morte

venerdì, 2 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

L’esecuzione di Christa Pike, unica donna nel braccio della morte del Tennessee, si è trasformata in un caso senza precedenti che sta scuotendo gli Stati Uniti. La detenuta, condannata per l’omicidio di Colleen Slemmer avvenuto nel 1995, è sopravvissuta a due somministrazioni di pentobarbital, il farmaco utilizzato nelle esecuzioni per iniezione letale, ed è stata successivamente trasferita in ospedale.

Secondo i testimoni presenti, Pike è rimasta cosciente dopo la prima dose e avrebbe segnalato disagio al braccio durante la procedura. Anche dopo la seconda somministrazione, dalla camera dell’esecuzione sarebbero continuati a provenire rumori respiratori per diversi minuti. A quel punto le autorità hanno interrotto l’accesso ai media e la vicenda ha assunto contorni sempre più controversi.

Il governatore Bill Lee ha disposto un’indagine indipendente per chiarire cosa sia accaduto e ha sospeso un’altra esecuzione già programmata. Lo Stato sostiene di aver seguito il protocollo previsto, che contempla una seconda dose nel caso in cui il detenuto non venga dichiarato morto dopo la prima. Tuttavia, le procedure non sembrano prevedere con chiarezza cosa fare se il condannato sopravvive anche alla seconda somministrazione.

Gli avvocati di Pike parlano di un’esecuzione fallita e denunciano possibili problemi legati all’accesso venoso, alla qualità del farmaco e all’assenza di adeguata assistenza medica di emergenza. Per i difensori, quanto accaduto rappresenterebbe una violazione del divieto costituzionale di pene crudeli e inusuali.

La vicenda ha immediatamente riacceso il dibattito sulla pena capitale. La senatrice repubblicana Marsha Blackburn ha chiesto il ritorno della sedia elettrica, sostenendo che il malfunzionamento del sistema abbia soltanto prolungato la sofferenza dei familiari della vittima. Sul fronte opposto, le organizzazioni che monitorano la pena di morte evidenziano come i problemi legati all’iniezione letale siano ormai documentati da anni. Secondo il Death Penalty Information Center, negli Stati Uniti si sono verificati decine di tentativi di esecuzione considerati “mal riusciti” dagli anni Ottanta a oggi.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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