Giornata milanese quella di ieri per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Teatro alla Scala per i 120 anni della Cgil e all’aeroporto di Linate, dove ha incontrato i familiari delle vittime dell’incidente aereo dell’8 ottobre 2001. Andando per ordine, Mattarella ha partecipato alla cerimonia per il 120° anniversario della Confederazione generale Italiana del Lavoro, seguendo dalla platea il racconto della storia del sindacato affidato a Lella Costa, Angela Finocchiaro, Lodo Guenzi e Stefano Massini. Alla celebrazione hanno preso parte anche il Segretario generale Maurizio Landini e i ballerini Mattia Semperboni e Martina Arduino, con un passo a due tratto da ‘Giselle’.
Nel suo intervento Landini ha ringraziato il Capo dello Stato per la presenza e per la vicinanza al mondo del lavoro, richiamando il ruolo del Presidente come garante dell’unità della Repubblica e della Costituzione. Poi il passaggio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: “Si deve vivere di lavoro, non morire”.
La storia della Cgil
Landini ha ripercorso le origini della Confederazione, nata a Milano nel 1906 dall’unione di 58 Camere del Lavoro e 14 Federazioni di categoria. Ha ricordato il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori alla conquista dei diritti e alla costruzione della democrazia. Nel percorso storico ha citato anche la lotta delle donne contro le discriminazioni, ricordando l’ingresso di Donatella Turtura nella segreteria nazionale nel 1980 e l’elezione di Susanna Camusso a Prima segretaria generale nel 2010. Un richiamo anche a Giuseppe Di Vittorio e alla contrattazione collettiva come strumento contro diseguaglianze e sfruttamento. Landini ha poi ribadito l’impegno della Cgil, insieme a Cisl e Uil, nel confronto con le associazioni imprenditoriali per rafforzare i contratti nazionali e contrastare i contratti pirata. Dal passato il discorso si è spostato sui conflitti internazionali, l’aumento delle spese militari, la transizione ambientale e il cambiamento climatico. Landini ha indicato la necessità di investire nelle fonti rinnovabili e di accompagnare i processi di trasformazione con strumenti di sostegno, formazione e nuovi investimenti, affinché i costi non ricadano sui lavoratori e sui territori.
Intelligenza Artificiale, diritti e partecipazione
Un passaggio è stato dedicato alla rivoluzione tecnologica, dall’Intelligenza Artificiale agli algoritmi, dalla digitalizzazione alla robotica. Per Landini, questi cambiamenti modificano i rapporti di potere e richiedono nuovi diritti di partecipazione e contrattazione già nella fase di progettazione delle trasformazioni nei luoghi di lavoro. Il Segretario generale ha richiamato anche la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, il diritto alla formazione permanente e le garanzie per salute e sicurezza. Sullo sfondo, le trasformazioni demografiche, con denatalità e invecchiamento della popolazione, e un mercato del lavoro sempre più precario e frammentato.
L’incontro con i familiari delle vittime di Linate
Dopo la Scala Mattarella ha raggiunto l’aeroporto di Linate per incontrare i familiari delle vittime dell’incidente dell’8 ottobre 2001. Ad accoglierlo la Presidente del Comitato 8 ottobre Adele Pesapane: “Il dolore non si estingue e non si attenua, è impossibile che questo avvenga”, ha detto il Capo dello Stato. Mattarella ha ricordato i 118 alberi piantati e le borse di studio destinate ai giovani, iniziative che hanno accompagnato l’impegno dei familiari per ottenere verità e giustizia.
Il Presidente ha sottolineato il valore della scelta di trasformare il dolore in un impegno rivolto agli altri e al futuro, perché tragedie simili non si ripetano e perché si incoraggino lo studio e la crescita dei giovani. Ha infine espresso ai familiari una vicinanza “autentica, sentita, personale”, riconoscendo il lavoro portato avanti negli anni.





