Converse ha deciso di sospendere temporaneamente tutte le attività di marketing per l’intera settimana dopo le forti polemiche provocate da una recente campagna pubblicitaria accusata da numerosi osservatori di richiamare simboli associati al Ku Klux Klan e ai linciaggi razziali negli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato da fonti vicine all’azienda, il marchio controllato da Nike avrebbe adottato la misura nel tentativo di gestire la crisi reputazionale esplosa dopo la diffusione delle immagini promozionali. L’azienda non ha confermato ufficialmente la decisione, ma nei giorni scorsi aveva già ritirato la campagna e presentato pubbliche scuse, ammettendo di aver commesso un errore nella realizzazione del materiale.
Le accuse sulla campagna pubblicitaria
Al centro delle contestazioni vi è una fotografia che mostrava la parte inferiore del corpo di una persona vestita con un lungo indumento bianco fino ai polpacci, mentre teneva in mano un paio di sneakers nere. Diversi utenti sui social network hanno sostenuto che il capo di abbigliamento ricordasse le tradizionali vesti bianche indossate dai membri del Ku Klux Klan, organizzazione suprematista bianca responsabile di una lunga storia di violenze e discriminazioni razziali.
Le immagini facevano parte della campagna di lancio delle nuove Chuck 70 X, realizzate in collaborazione con Karina, artista e componente del gruppo K-pop Aespa. Quella che avrebbe dovuto essere un’operazione di marketing internazionale si è rapidamente trasformata in una controversia capace di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni statunitensi.
La reazione del mondo politico
Le reazioni non si sono infatti limitate ai consumatori. Anche il Congressional Black Caucus, gruppo che riunisce i parlamentari afroamericani del Congresso degli Stati Uniti, ha espresso forte preoccupazione, definendosi profondamente deluso dalla decisione di pubblicare la campagna e annunciando l’intenzione di richiedere un incontro con i vertici di Nike per discutere dell’accaduto. La vicenda arriva in un momento particolarmente delicato per Converse e per la stessa Nike. Il marchio di calzature sta attraversando una fase di forte difficoltà commerciale, con un calo delle vendite che prosegue da tredici trimestri consecutivi.





