Un fenomeno inatteso sta emergendo nei dati sanitari: una parte degli adulti che prova a smettere di svapare finisce per tornare alle sigarette tradizionali. Secondo le rilevazioni di Action on Smoking and Health (ASH), alcuni fumatori e «dual users» che interrompono l’uso delle e-cigarette scelgono di nuovo il tabacco combusto, un comportamento che gli esperti attribuiscono a dipendenza da nicotina, difficoltà nel gestire l’astinenza e dinamiche comportamentali spesso sottovalutate.
La psicologia dietro il ritorno al tabacco
Trent Carter, infermiere specializzato e CEO di Renew Health, spiega che il passaggio dalle e-cig alle sigarette può sembrare illogico, ma risponde a una logica psicologica precisa. Lo svapo può diventare costante, quasi invisibile nella routine quotidiana, mentre la sigaretta è un episodio definito: richiede di uscire, accenderla, interrompere ciò che si sta facendo. Questo dà a molti una sensazione di maggiore controllo, perché il gesto è più consapevole e meno automatico.
La possibilità di svapare ovunque e in qualsiasi momento, spesso anche al chiuso, aumenta la frequenza delle inalazioni e rafforza il gesto mano-bocca, rendendo più difficile interrompere il comportamento. Molti dispositivi moderni utilizzano nicotine salts ad alta concentrazione, che permettono di assumere dosi elevate con ogni tiro, molto più di quanto avviene con una sigaretta tradizionale. Questo porta a una tolleranza fisica più alta e a una dipendenza più radicata.
Quando l’assunzione viene interrotta bruscamente, il cervello — abituato a un flusso costante di dopamina — reagisce con sintomi di astinenza intensi: irritabilità, insonnia, difficoltà di concentrazione, craving improvvisi e violenti. Per chi ha sviluppato una dipendenza da nicotina ad alto dosaggio, strumenti come cerotti o gomme possono risultare insufficienti, perché non affrontano la componente comportamentale che spesso accompagna l’uso compulsivo.
Quando le e-cigarette arrivarono sul mercato, furono presentate come un’alternativa più sicura alle sigarette. Secondo Carter, questo messaggio ha creato una falsa sicurezza: molti consumatori hanno creduto di fare una scelta salutare, senza rendersi conto che stavano aumentando drasticamente la quantità totale di nicotina assunta ogni giorno.




