Dopo essere stato estromesso senza preavviso dal tour mondiale di Ed Sheeran per aver denunciato la “persecuzione sistemica e l’uccisione dei palestinesi”, Macklemore ha deciso di trasformare quella che definisce una “punizione politica” in un nuovo capitolo della sua carriera. Il rapper di Seattle ha annunciato il Free Palestine Tour, una serie di concerti i cui proventi saranno destinati a dodici organizzazioni impegnate nella liberazione e nel sostegno del popolo palestinese.
La svolta politica dell’artista
“Il mio calendario si è liberato un po’”, ha scritto con ironia nel comunicato che accompagna l’annuncio, sottolineando come l’esclusione dal tour di Sheeran sia diventata il punto di partenza per un progetto più grande. Macklemore ha spiegato che sul palco lo affiancheranno artisti “che capiscono che le nostre piattaforme valgono poco se le usiamo solo quando è sicuro farlo”. I nomi, insieme alle date statunitensi, saranno rivelati nelle prossime settimane.
Il rapper ha descritto il momento attuale come una soglia storica: “È il 2026. Essere apolitici durante un genocidio non funziona più. La gente chiede agli artisti di mostrarsi, di informarsi, di stare nella comunità. Di usare il palco per qualcosa che vada oltre l’intrattenimento”. Secondo Macklemore, ciò che gli è accaduto “è più grande di un artista o di un palco”: quando “la classe dei miliardari decide quali voci possono salire sul palco e quali sono troppo pericolose da ascoltare, tutti dovrebbero prestare attenzione”.
Date e organizzazioni coinvolte
Il tour, che partirà dall’Europa, toccherà:
- Dublino (25 ottobre, 3Arena)
- Parigi (29 ottobre, Accor Arena)
- Londra (30 ottobre, OVO Arena Wembley)
La prevendita inizierà il 30 settembre, mentre i biglietti saranno disponibili dal mercoledì successivo. Le organizzazioni beneficiarie includono gruppi attivi sul terreno e associazioni internazionali: Anera, Glia, Gaza Soup Kitchen, Taawon, HEAL Palestine, Palestinian Youth Movement, Middle East Children’s Alliance, Jewish Voice for Peace, Medical Aid for Palestinians, Institute for Middle East Understanding, Palestine Children’s Relief Fund e UNRWA USA.
Il comunicato di Macklemore, diffuso integralmente sui suoi canali, parla di una “risveglio collettivo” attorno alla causa palestinese e di un settore musicale che non può più fingere neutralità. “C’è lavoro da fare. E quindi andiamo in tour”, conclude.





