0
Elly Schlein, Segretaria del PD
Elly Schlein, Segretaria del PD

Referendum giustizia, vince il No con il 53,7%: riforma bocciata, affluenza al 58,9%

Decisivi Centro e Sud e il voto delle città. Il Sì tiene nel Nord-Est
martedì, 24 Marzo 2026
2 minuti di lettura

E dunque il popolo sovrano ha deciso. La riforma della giustizia, tanto agognata dalla maggioranza e nello stesso tempo tanto odiata dall’opposizione non si farà. Ha vinto il ‘No’, e neanche di poco, a volerla dire tutto, con quasi il 54% (i contrari alla riforma hanno raggiunto circa 14,7 milioni di voti, con un vantaggio di oltre due milioni). E questo referendum costituzionale sulla giustizia sarà anche ricordato per un’affluenza davvero alta da parte della cittadinanza (58,93%). Altro elemento rilevante ha riguardato la distribuzione del voto per età. Secondo gli instant poll, il Sì è prevalso tra i 50-64enni con il 53%, mentre il No si è affermato in tutte le altre fasce, compresi gli over 65.

La geografia del voto ha mostrato un Paese diviso, ma con una prevalenza chiara del No. I contrari si sono affermati in quasi tutte le regioni e in tutti i capoluoghi. Il Sì ha avuto la meglio solo in Veneto (58%) Lombardia (53%) e Friuli Venezia Giulia (54%).

In definitiva a incidere in modo decisivo sono state soprattutto le Regioni del Centro e del Sud, con Campania e Sicilia in prima linea nel voto contrario.

Grandi città

Il dato delle grandi città ha confermato l’orientamento nazionale. Napoli ha registrato il risultato più alto con il 75,4% dei No. Bologna e Palermo si sono attestate intorno al 68%, Firenze ha superato il 66%. A Torino il No ha raggiunto il 64,7%, a Genova il 64,1%, a Bari il 62,8%. A Roma il dato si è fermato al 60,3%, mentre a Milano il No si è attestato al 58,4%. Venezia ha presentato il margine più contenuto tra i principali centri urbani, con il 55,2%. Diverso il quadro tra gli italiani all’estero, dove ha prevalso il No. Un dato, questo, di certo particolare, che non ha inciso sull’esito complessivo, ma ha segnalato una dinamica distinta rispetto al territorio nazionale.

Revisione della Costituzione

Il quesito riguardava la revisione di alcuni articoli della Costituzione, tra cui 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110. Il testo proponeva la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la creazione di due Consigli superiori della magistratura, il sorteggio per una parte dei componenti e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare. Ma con il voto contrario resta ovviamente in vigore l’attuale assetto.

Perché hanno votato Sì e perché hanno votato No

L’instant poll YouTrend per Sky TG24 ha analizzato le motivazioni di voto. Tra chi ha scelto il Sì hanno prevalso le ragioni di merito: il sostegno alla separazione delle carriere ha raggiunto il 59%, seguito dalla divisione del Csm (35%) e dall’Alta Corte disciplinare (34%). Le motivazioni politiche sono restate più indietro: il 24% ha indicato il desiderio di modificare la Costituzione, il 18% il sostegno al Governo. Tra gli elettori del No è emersa invece una spinta diversa. Il 61% ha indicato la volontà di non modificare la Costituzione. Il 39% ha contestato il sorteggio dei componenti del Csm, il 31% ha espressoopposizione all’esecutivo. Residuale il peso delle indicazioni di partito (7%) e della contrarietà alla separazione delle carriere in sé (4%).

Nel complesso il 69% degli elettori ha detto di aver deciso nel merito della riforma, mentre il 28% ha ricondotto il voto a una scelta politica. Questa componente risulta più forte tra i No (34%) rispetto ai Sì (21%).

Nonostante la bocciatura il 54% degli italiani ritiene che Giorgia Meloni debba restare alla guida del governo. Il 26% chiede le dimissioni, il 20% non si esprime. Tra gli elettori del Sì, l’87% sostiene la permanenza della premier. Tra chi ha votato No, il 47% si dichiara favorevole alle dimissioni e il 37% indica la continuità.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Una pace negoziata è meglio di una guerra senza fine”

“Una pace negoziata è meglio di una guerra senza fine”.…

“Sicurezza alimentare centrale, cooperiamo con l’Africa”

Dal tema della sicurezza alimentare con il Ministro dellʼAgricoltura Francesco…