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Adolescenti in gruppo

Minori, in Italia criminalità tra le più basse d’Europa. Ma crescono rapine, risse e reati con armi

Il rapporto di Save the Children: diminuiscono nel lungo periodo i giovani segnalati alla giustizia minorile, ma aumentano le denunce per violenza, porto di armi e, in alcuni territori, associazione mafiosa
venerdì, 13 Marzo 2026
3 minuti di lettura

Visti gli ultimi casi di cronaca potrebbe non sembrare vero, ma in realtà l’Italia resta tra i Paesi europei con il tasso di criminalità minorile più basso, anche se negli ultimi anni aumenta il numero di minori denunciati o arrestati per alcuni reati violenti. Un piccolo sunto, questo, comunicato ieri dal rapporto ‘Dis(armati). Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà’ realizzato dal Polo Ricerca di Save the Children con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group ETS.Il rapporto analizza i dati della giustizia minorile e le testimonianze raccolte in diverse città italiane, tra cui Roma, Milano, Napoli, Bari e Terni. Il quadro mostra cambiamenti nelle modalità della violenza tra adolescenti e una permanenza più lunga dei minori nel sistema penale minorile dopo l’entrata in vigore del cosiddetto Decreto Caivano.

Negli ultimi vent’anni diminuisce il numero di minori e giovani adulti segnalati agli Uffici di servizio sociale per i minorenni: da circa 23 mila nel 2004 a 14.220 nel 2024. Aumentano invece le persone prese in carico dagli stessi uffici, pari a 23.862, anche a causa della durata più lunga delle procedure. Il 73% ha tra 14 e 17 anni, l’1% meno di 14 anni e il 26% rientra nella fascia dei giovani adulti.

Confronto europeo

Nel confronto europeo il livello resta contenuto. I minori e giovani adulti in contatto con il sistema di giustizia passano in Italia da 329 ogni 100 mila abitanti nel 2014 a 363 nel 2023, dato tra i più bassi nell’area. Parallelamente cresce il numero di minorenni denunciati o arrestati per alcuni reati violenti. Secondo i dati del Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno, i casi di rapina tra i 14 e i 17 anni raggiungono quota 3.968 nel 2024, più del doppio rispetto al 2014. Le lesioni personali salgono a 4.653 nel 2024 contro 1.921 dieci anni prima. Le risse passano da 433 a 1.021 nello stesso periodo. Anche le minacce crescono da 1.217 a 1.880.

Diminuiscono invece i minorenni segnalati per associazione per delinquere: 109 nel 2024 rispetto ai 406 del 2014. Per l’associazione mafiosa il numero resta stabile nel decennio con 49 casi nel 2024, ma i dati del primo semestre 2025 indicano 46 segnalazioni, valore vicino all’intero anno precedente.

Armi e territorio

Aumenta anche il numero di minori segnalati per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere. I casi passano da 778 nel 2019 a 1.946 nel 2024. Nei primi sei mesi del 2025 le segnalazioni arrivano a 1.096. Il fenomeno riguarda quasi tutte le regioni e diverse città metropolitane: Napoli registra il passaggio da 59 casi nel 2019 a 152 nel 2024; Milano da 43 a 150; Roma da 32 a 96; Bologna da 21 a 88; Torino da 31 a 82. La distribuzione dei reati non risulta uniforme sul territorio. Nel 2024 i minori denunciati o arrestati per rapina mostrano un aumento in diverse regioni del Centro-Nord, con incidenze elevate in Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Liguria. Nel primo semestre 2025 le città con più segnalazioni sono Milano con 294 casi, Roma con 124, Bologna con 103 e Torino con 85.

Le lesioni personali coinvolgono 4.653 minori nel 2024, di cui 592 ragazze. Nel primo semestre 2025 si registrano 2.425 casi. L’incidenza più alta riguarda Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Valle d’Aosta. Tra le città metropolitane emergono Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli.

Risse e minacce

Le risse mostrano una crescita tra il 2019 e il 2024 con 1.021 segnalazioni. Nel primo semestre 2025 i casi sono 507. Le città con più episodi risultano Milano, Genova e Palermo. Per il reato di minaccia le segnalazioni arrivano a 1.880 nel 2024, con 303 ragazze coinvolte. Nei primi sei mesi del 2025 i casi sono 988. L’incidenza più alta si registra in Molise. Tra le città spiccano Roma, Milano e Torino.

In alcune aree emergono segnali di coinvolgimento dei minori nella criminalità organizzata. Nei primi sei mesi del 2025 i minorenni denunciati o arrestati per associazione mafiosa sono 46, con valori rilevati soprattutto a Catania e Napoli.

Omicidi

L’analisi evidenzia inoltre un aumento dei minori segnalati per omicidio: da 102 nel 2014 a 193 nel 2024. In Campania l’incidenza raggiunge 0,15 ogni mille abitanti tra 14 e 17 anni. Nel primo semestre 2025 a Napoli risultano 27 minorenni segnalati. Il rapporto esamina anche l’influenza dei gruppi e dei social media. Le aggregazioni tra adolescenti risultano spesso temporanee e organizzate attraverso piattaforme digitali. Alcuni episodi di violenza vengono registrati e diffusi online. Tra i ragazzi tra 15 e 19 anni il 13,4% dichiara di avere assistito a scene di violenza filmate.

La ricerca indica infine la presenza del fenomeno anche in centri di dimensioni ridotte. In Umbria, a esempio, nel primo semestre 2025 si registrano 34 minori segnalati per rapina, più dei 31 dell’intero 2024. A Terni le autorità segnalano rapine e aggressioni legate a conflitti tra gruppi di giovani.

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