Melania Trump ha utilizzato la sua posizione alla presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per lanciare un appello diretto alla comunità internazionale: proteggere l’istruzione dei bambini nei contesti di guerra e garantire che la tecnologia — inclusa l’intelligenza artificiale — diventi uno strumento di tutela, non un ulteriore fattore di vulnerabilità. Durante la riunione a New York, la first lady ha aperto i lavori dedicati al tema “Bambini, tecnologia e istruzione nei conflitti”, sottolineando che “la pace non deve essere fragile” e che ogni bambino ha diritto a un futuro in cui apprendere sia possibile anche nelle condizioni più difficili . La seduta è stata la prima nella storia dell’ONU presieduta da una first lady. Melania Trump ha mantenuto il focus sul tema dell’infanzia, ribadendo la necessità di proteggere i più giovani dall’impatto devastante dei conflitti.
Il suo intervento ha toccato tre punti centrali: 1) Tutela dell’istruzione nei conflitti armati: Melania Trump ha richiamato gli Stati membri a rafforzare gli impegni internazionali per garantire scuole sicure, insegnanti protetti e continuità educativa anche in zone di guerra; 2) Uso responsabile della tecnologia: ha evidenziato come l’intelligenza artificiale e gli strumenti digitali possano supportare l’accesso all’istruzione, ma anche amplificare rischi se utilizzati senza adeguate garanzie; 3) Responsabilità collettiva: ha invitato i Paesi a collaborare per assicurare che “la pace sia presto vostra”, rivolgendosi simbolicamente a tutti i bambini del mondo . L’iniziativa si inserisce in un momento in cui l’ONU è sotto pressione per rispondere alle crisi simultanee che colpiscono diverse regioni, e la scelta di affidare la presidenza della seduta alla first lady ha suscitato un ampio dibattito sul ruolo crescente delle figure non istituzionali nella diplomazia internazionale.





