Il governo cipriota ha confermato che due droni sono stati intercettati mentre si dirigevano verso la base britannica della RAF di Akrotiri, nel sud dell’isola, in quello che appare come il secondo attacco nel giro di poche ore. Le autorità hanno parlato di un’azione “gestita con successo”, precisando che i velivoli senza pilota sono stati neutralizzati prima che potessero colpire l’installazione militare. L’episodio si inserisce in una fase di forte tensione regionale, con l’Iran accusato di aver intensificato l’uso di droni e missili contro obiettivi occidentali e alleati.
Secondo le prime ricostruzioni, l’allarme è scattato poco dopo mezzogiorno, quando le sirene della base hanno avvertito il personale e i residenti dell’area di una minaccia in arrivo. Caccia Typhoon e F‑35 sono decollati rapidamente per intercettare eventuali ulteriori velivoli, mentre le autorità locali hanno ordinato l’evacuazione obbligatoria del vicino comune di Kourion e l’attivazione delle squadre di difesa civile. L’aeroporto di Paphos è stato temporaneamente evacuato per precauzione, segno della gravità percepita della situazione. L’attacco segue di poche ore un precedente episodio in cui un drone, probabilmente di tipo Shahed, aveva colpito la stessa base causando danni limitati ma nessun ferito.
Le forze britanniche hanno elevato al massimo il livello di allerta nelle due basi sovrane presenti sull’isola, trasferendo parte del personale non essenziale e rafforzando le misure di difesa. Il Ministero della Difesa britannico ha definito la situazione “attiva”, sottolineando che la protezione del personale e delle infrastrutture è la priorità assoluta. L’episodio alimenta le preoccupazioni per un possibile allargamento del conflitto in Medio Oriente, con Cipro che si trova in una posizione strategica e vulnerabile.



