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Lavoro domenicale, in Italia coinvolto oltre un dipendente su cinque: picco in turismo e ristorazione

domenica, 15 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

Secondo un’elaborazione Adapt su dati Eurostat 2023, in Italia il lavoro domenicale non rappresenta più un’eccezione, ma una componente strutturale dell’organizzazione produttiva: il 21,6% dei lavoratori dipendenti presta infatti servizio nel giorno festivo, una quota che equivale a oltre un occupato su cinque. Il dato complessivo, comunque, non restituisce da solo la reale intensità del fenomeno. Considerando cento lavoratori impegnati la domenica, il 26,85% dichiara di svolgere attività solo occasionalmente, mentre il restante 73,14% vi è coinvolto con maggiore continuità. Tradotto in valori assoluti, i cosiddetti ‘sometimes workers’ rappresentano il 5,8% dell’insieme degli occupati, mentre gli “usually workers” raggiungono il 15,8%.
L’analisi mette in luce anche una lieve differenza di genere. Pur restando identica l’incidenza complessiva del lavoro domenicale abituale (15,8%), l’intensità risulta leggermente superiore tra le donne: lavora stabilmente di domenica il 16,1% delle lavoratrici contro il 15,6% degli uomini.

Piano settoriale

La presenza più marcata si registra nell’alberghiero e nella ristorazione, dove il 66,7% degli addetti – oltre un milione di persone – dichiara di lavorare nel giorno festivo, in linea con un comparto strettamente legato ai consumi e al tempo libero. Percentuali significative emergono anche in agricoltura, silvicoltura e pesca (26,4%), nel commercio (23,4%), nell’amministrazione pubblica e difesa (22,5%) e nel trasporto e magazzinaggio (20,2%), ambiti nei quali la continuità del servizio nei festivi rappresenta un elemento strutturale. Valori intermedi si osservano nell’istruzione, nella sanità e nei servizi sociali (17%) e negli altri servizi collettivi e personali (17,6%). Più contenuta appare invece l’incidenza nelle attività immobiliari e professionali (11,9%) e nei servizi di informazione e comunicazione (8,2%). Le percentuali minori si registrano nell’industria in senso stretto (6,5%), nelle attività finanziarie e assicurative (3,6%) e soprattutto nelle costruzioni (2,2%), comparti caratterizzati da un’organizzazione del lavoro prevalentemente concentrata nei giorni feriali.

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