Il primo ministro canadese Mark Carney si è detto “devastato” dopo la sparatoria avvenuta in una scuola di Tumbler Ridge, nella Columbia Britannica, dove dieci persone hanno perso la vita, tra cui uno dei sospettati. L’attacco, avvenuto nelle prime ore del mattino, ha scosso profondamente la comunità locale e riacceso il dibattito nazionale sulla sicurezza nelle scuole e sull’accesso alle armi da fuoco. Le autorità hanno confermato che tra le vittime ci sono studenti e membri del personale scolastico, mentre un secondo sospettato sarebbe ancora ricercato. Secondo le prime ricostruzioni della polizia, l’attacco sarebbe stato portato avanti da due individui armati che hanno fatto irruzione nell’edificio durante l’orario di ingresso. Le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente, ma uno dei sospettati è stato trovato morto all’interno della scuola in circostanze ancora da chiarire. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, compresa quella di un conflitto a fuoco con gli agenti o di un gesto suicida. La priorità, al momento, resta individuare il secondo sospettato e garantire la sicurezza dell’area. Carney, in una dichiarazione rilasciata da Ottawa, ha espresso cordoglio alle famiglie delle vittime e ha ringraziato le forze dell’ordine per la rapidità dell’intervento. “È un giorno di dolore profondo per il nostro Paese. Non c’è nulla che possa giustificare un atto di violenza così insensato contro una comunità scolastica”, ha affermato, annunciando che il governo federale offrirà pieno supporto alle autorità provinciali nelle indagini e nelle misure di assistenza psicologica per studenti e insegnanti. La tragedia ha immediatamente riaperto il confronto politico sul controllo delle armi, tema particolarmente sensibile in Canada dopo una serie di episodi violenti registrati negli ultimi anni. Alcuni parlamentari hanno già chiesto un’accelerazione delle riforme in discussione, mentre altri invitano alla cautela in attesa di chiarire il movente dell’attacco.



