0

Nucleare sostenibile, Confcommercio: Scelta strategica, ma subito misure contro il caro-bollette

In audizione alla Camera Giovanni Acampora rilancia sull’atomo avanzato come leva per competitività e decarbonizzazione
mercoledì, 11 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

Lo sviluppo del nucleare sostenibile è una scelta strategica per rafforzare l’autonomia energetica dell’Italia, contenere i costi dell’energia e accelerare il percorso di decarbonizzazione. Ma, nell’immediato, servono interventi concreti per alleggerire il peso delle bollette sulle imprese”. È l’appello di Giovanni Acampora, esponente della Giunta di Confcommercio con incarico alla transizione ecologica, intervenendo in audizione davanti alle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera dei deputati, nell’ambito dell’esame dei progetti di legge sull’energia nucleare sostenibile.

Nucleare soluzione pulita e sicura

Secondo Confcommercio, il nucleare avanzato – basato su tecnologie moderne e a ridotto impatto emissivo – rappresenta una soluzione pulita e sicura, complementare alle fonti rinnovabili, capace di rafforzare la stabilità del sistema energetico nazionale e di ridurre la dipendenza dall’estero.

Chiarezza e tempi sugli interventi

In questa prospettiva, Acampora ha sottolineato la necessità che i decreti attuativi previsti dal disegno di legge delega definiscano con chiarezza tempi, costi e responsabilità degli interventi, garantendo trasparenza e sostenibilità economica e scongiurando ricadute sulle bollette delle imprese. Centrale anche il tema della governance: i processi decisionali dovranno essere trasparenti e partecipati, con il pieno coinvolgimento delle associazioni di rappresentanza, delle amministrazioni locali e dei territori, soprattutto nelle scelte relative alla localizzazione delle nuove infrastrutture.

Urgente intervenire sul caro energia

Se nel medio-lungo periodo il nucleare sostenibile può rappresentare una strada percorribile, nel breve termine resta però urgente intervenire sul caro-energia. Confcommercio chiede di contenere le tariffe e di rivedere gli oneri generali di sistema, che incidono mediamente per il 20% sull’importo complessivo della bolletta elettrica delle imprese del terziario.

Puntare su autoproduzione e rinnovabili

Parallelamente, l’associazione sollecita misure di sostegno agli investimenti in efficienza energetica, autoproduzione e diffusione delle rinnovabili su piccola scala, anche attraverso sistemi di accumulo e strumenti di mercato come i contratti di lungo periodo, utili a garantire maggiore stabilità e prevedibilità dei costi.

Costi insostenibili per le imprese

A rendere ancora più urgente un intervento sono i dati dell’Osservatorio Confcommercio Energia: nel 2025 la bolletta elettrica per le imprese del terziario di mercato è aumentata del 28,8% rispetto al 2019, mentre quella del gas è cresciuta del 70,4%. Prezzi ancora troppo elevati, soprattutto considerando che nei Paesi che adottano la fonte nucleare, come Francia e Spagna, nel 2025 il costo dell’energia elettrica risulta quasi dell’80% inferiore rispetto a quello italiano.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Riaccendere” i centri urbani. Missione Confcommercio: 110mila chiusure svuotano il Paese

La Confcommercio lo chiama il “Laboratorio del cambiamento”, ma è…

“L’Italia del futuro”. Sangalli: più aiuti a famiglie e imprese. Il leader di Confcommercio: bene il Governo sul Def e confronto

Il presidente della Confcommercio Carlo Sangalli, spiega alla manifestazione promossa…