La Casa Bianca ha rimosso un video pubblicato sui canali ufficiali del Presidente degli Stati Uniti che mostrava Barack e Michelle Obama raffigurati come scimmie, un contenuto che ha scatenato una condanna bipartisan e un’ondata di indignazione pubblica. L’amministrazione ha attribuito la diffusione del filmato a “un errore dello staff”, dopo aver inizialmente difeso il post come una semplice condivisione di un meme online. Il video, apparso nella notte su Truth Social, inseriva i volti degli Obama su figure di primati in un contesto caricaturale, riprendendo un tropo razzista storicamente utilizzato per disumanizzare le persone afroamericane. La clip, parte di un più ampio contenuto complottista sulle elezioni del 2020, è rimasta online per circa dodici ore prima della rimozione. La reazione politica è stata immediata. Il senatore repubblicano Tim Scott ha definito il video “la cosa più razzista uscita da questa Casa Bianca”, chiedendone la rimozione e auspicando una presa di distanza chiara da parte del Presidente. Anche diversi esponenti democratici hanno denunciato la gravità del contenuto, sottolineando come la sua diffusione da un canale istituzionale rappresenti un precedente allarmante. Dopo ore di crescente pressione, un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato che la pubblicazione sarebbe avvenuta “per errore” da parte di un membro dello staff, precisando che il Presidente non avrebbe visionato il video prima della condivisione. Una spiegazione che non ha placato le critiche, soprattutto alla luce della difesa iniziale del post da parte dell’ufficio stampa, che aveva liquidato le accuse come “finta indignazione”. La vicenda riapre il dibattito sul ruolo dei social media presidenziali e sulla responsabilità istituzionale nella diffusione di contenuti sensibili.



