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Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil – Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri

Confcommercio e sindacati: avanti insieme contro dumping contrattuale e contratti pirata

Incontro a Roma tra la Confederazione e i vertici di Cgil, Cisl e Uil. Sangalli: rendere più attrattivi terziario, turismo e servizi
venerdì, 6 Febbraio 2026
2 minuti di lettura

Proseguire il confronto per rendere sempre più moderne e innovative le relazioni sindacali, contrastando con decisione il dumping contrattuale e rafforzando la contrattazione collettiva di qualità. È questo il messaggio che emerge dall’incontro tra i vertici di Confcommercio e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil – Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri – svoltosi il 5 febbraio a Roma, nella sede nazionale della Confederazione. “L’incontro conferma l’intenzione di proseguire l’impegno comune per rendere sempre più moderne e innovative le relazioni sindacali”, commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, “condividendo innanzitutto il contrasto al dumping contrattuale, che è diventato una vera e propria emergenza. Abbiamo inoltre confermato le priorità sulle quali stiamo lavorando insieme a Cgil, Cisl e Uil, in particolare per rendere più attrattivi il terziario di mercato, il turismo e i servizi nei confronti dei giovani, anche attraverso una formazione di qualità sempre più mirata e specialistica”.

Lotta agli accordi pirata

Il confronto si è concentrato in particolare sui temi della contrattazione e della rappresentanza, con al centro la lotta agli accordi pirata e al dumping contrattuale, la bilateralità, la formazione e la sicurezza sul lavoro. È stata condivisa la necessità di rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva di qualità e di contrastare i contratti pirata, che indeboliscono tutele, salari e la concorrenza leale tra le imprese.

Fumarola: unite le forze

Un incontro positivo nel quale abbiamo innanzitutto stabilito un metodo, quello di un confronto strutturato”, afferma la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, “Costruiremo un calendario e lavoreremo in gruppi monotematici. È importante che si uniscano le forze per contrastare la contrattazione pirata, che sta creando problemi rilevanti a imprese e lavoratori”. Secondo Fumarola, “nella grande alleanza che auspichiamo è centrale il tema di quale contrattazione mettere in campo: siamo per una contrattazione di secondo livello sempre più spinta, e per un ragionamento sulla rappresentanza che resti nell’ambito delle parti sociali, senza un’invasione legislativa. Salute e sicurezza sul lavoro devono restare una priorità assoluta». L’obiettivo, ha concluso, è arrivare a «un punto di vista condiviso da consegnare alla politica e al governo”.

Bombardieri: obiettivi e metodo condivisi

L’incontro con Confcommercio è andato bene perché c’è una condivisione degli obiettivi e degli strumenti sui quali lavorare”, spiega il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. “L’obiettivo principale è rilanciare la contrattazione vera ed eliminare quella pirata, che indebolisce diritti e salari. Abbiamo avviato anche un confronto sui criteri per misurare la rappresentanza”. Per Bombardieri, il lavoro comune dovrà affrontare i temi della rappresentanza delle organizzazioni sindacali e datoriali, della sicurezza sul lavoro e della bilateralità, “elemento fondamentale per il welfare». Un percorso che, attraverso tavoli tecnici settoriali, punta a «garantire il recupero del potere d’acquisto e dare risposte concrete sui salari”.

Landini: definito un metodo di confronto

Positivo anche il giudizio del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: “Abbiamo definito un metodo che prevede la convocazione di gruppi di lavoro sulle singole questioni, a partire dal rafforzamento del ruolo del contratto nazionale”. Landini sottolinea l’urgenza di affrontare il tema degli aumenti salariali per tutelare il potere d’acquisto e quello della cancellazione dei contratti pirata, attraverso una misurazione condivisa della rappresentanza. “Va inoltre qualificato il diritto alla formazione”, fa bn presente , “è necessario introdurre un sistema che garantisca un diritto permanente alla formazione lungo tutto l’arco della vita lavorativa. L’obiettivo è definire regole comuni, uguali per tutti, per dare valore ai contratti nazionali e migliorare concretamente le tutele dei lavoratori”.

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