La Marina francese ha annunciato due importanti operazioni antidroga che hanno portato al sequestro di ingenti quantità di cocaina in Polinesia francese e nei Caraibi, confermando l’intensificazione degli sforzi di Parigi contro i traffici internazionali che attraversano le sue acque d’oltremare. Le operazioni, condotte in coordinamento con servizi di intelligence e partner regionali, rappresentano uno dei colpi più significativi degli ultimi mesi al narcotraffico transoceanico. In Polinesia, una fregata della Marina ha intercettato un’imbarcazione sospetta a centinaia di chilometri dalle coste, trovando a bordo diversi pacchi di cocaina destinati — secondo le prime ricostruzioni — ai mercati dell’Australia e della Nuova Zelanda. Le autorità francesi sottolineano che le rotte del Pacifico stanno diventando sempre più appetibili per i cartelli, che sfruttano l’immensità dell’oceano e la difficoltà di monitorare aree così remote. Nei Caraibi, invece, un’unità navale impegnata in pattugliamenti congiunti ha fermato un’imbarcazione veloce che trasportava un carico analogo. Anche in questo caso, l’equipaggio è stato arrestato e la droga sequestrata. La regione caraibica è da anni uno snodo cruciale per il traffico di stupefacenti diretti verso l’Europa e il Nord America, e la Francia — presente con territori come Guadalupa e Martinica — svolge un ruolo chiave nelle operazioni di contrasto. Il ministero delle Forze Armate ha definito i sequestri “un successo strategico”, sottolineando come la combinazione di sorveglianza aerea, pattugliamenti navali e cooperazione internazionale sia essenziale per colpire reti criminali sempre più sofisticate. Gli analisti ricordano che i cartelli diversificano costantemente le rotte per sfuggire ai controlli, spingendo le autorità a rafforzare la presenza militare e tecnologica nelle zone più vulnerabili. Le indagini proseguono per identificare i gruppi responsabili e ricostruire la catena logistica dietro i due carichi.



