La Ofotbanen non è una linea ferroviaria comune. Quarantatré chilometri di binari che collegano il porto norvegese al confine svedese. Nasce nel 1898 per servire le miniere di Kiruna e oggi è l’arteria vitale per l’industria siderurgica europea. Nel 2026 la sua funzione si è estesa. Il Northern Lights Train ha trasformato questa cicatrice d’acciaio nella roccia in un dispositivo di osservazione scientifica e turistica.
La tecnologia di monitoraggio
La tratta è una sfida tecnica, il treno sale da zero a 500 metri sul livello del mare in meno di quaranta chilometri e la pendenza è costante. Il tracciato attraversa 20 tunnel e viadotti storici come il ponte di Norddal. Il Northern Lights Train opera esclusivamente in notturna, le carrozze sono dotate di finestre panoramiche con trattamento termico antiriflesso e a bordo il personale monitora l’attività geomagnetica tramite sensori collegati alle stazioni di rilevamento artiche. Nella regione di Narvik, la stazione di Katterat, a 373 metri sul livello del mare, è priva di accesso stradale. Qui l’inquinamento luminoso è nullo e la ferrovia diventa l’unico mezzo fisico per accedere a un’area di osservazione scientifica altrimenti isolata.
Un mercato internazionale
Il Northern Lights Train si confronta con un settore globale altamente specializzato. In Finlandia il Santa Claus Express collega Helsinki a Rovaniemi con un servizio notturno di 12 ore. In Alaska l’Aurora Winter Train copre la tratta Anchorage-Fairbanks, focalizzandosi sul turismo invernale a lunga percorrenza. Rispetto ai suoi concorrenti, il treno norvegese si differenzia per la brevità del tragitto. Ciononostante il costo del biglietto è alto, fissato a 1.495 corone norvegesi (circa 127 euro), che però non è giustificato dal semplice spostamento, ma dall’esperienza unica che offre, grazie anche alla sua struttura quasi completamente in vetro per poter meglio ammirare l’incredibile spettacolo naturale.
Sincronizzazione industriale e valore strategico
L’integrazione del traffico passeggeri sulla linea Ofotbanen risponde a una logica di ottimizzazione infrastrutturale. Il Northern Lights Train opera come comparto supplementare rispetto ai 20 milioni di tonnellate di magnetite movimentati annualmente. La redditività della tratta dipende dalla coesistenza di flussi minerari pesanti e servizi turistici d’élite.



