Tutto come prima. Nessuna novità. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di riferimento e ha confermato una valutazione secondo cui l’inflazione è avviata a stabilizzarsi sul target del 2% nel medio termine. Secondo la Bce l’economia dell’area euro mostra capacità di tenuta nonostante il contesto internazionale complesso, sostenuta da bassa disoccupazione, solidità dei bilanci privati, spesa pubblica graduale per difesa e infrastrutture ed effetti delle precedenti riduzioni dei tassi.
Le prospettive restano comunque alquanto incerte, soprattutto a causa dell’indeterminatezza delle politiche commerciali e delle tensioni geopolitiche. La Bce ribadisce quindi un approccio guidato dai dati, con decisioni sui tassi prese riunione per riunione in base alle prospettive di inflazione, alla dinamica dell’inflazione di fondo e alla trasmissione della politica monetaria, senza indicare un percorso prefissato.
Nello specifico, quindi, restano fermi al 2% il tasso sui depositi, al 2,15% quello sulle operazioni di rifinanziamento principali e al 2,40% il marginale.



