Un arresto ai domiciliari e due scarcerazioni con obbligo di firma. È la decisione assunta dal Gip del Tribunale di Torino nei confronti dei tre manifestanti arrestati subito dopo gli scontri avvenuti durante il corteo pro Askatasuna, avvenuto sabato scorso. Il provvedimento è stato disposto al termine dell’udienza di convalida degli arresti. A finire agli arresti domiciliari è stato un giovane di 22 anni, residente a Grosseto, accusato di concorso in lesioni e rapina per aver fatto parte del gruppo di violenti che avrebbe aggredito un poliziotto, colpendolo anche con un martello. Per gli altri due arrestati, entrambi torinesi, il giudice ha invece deciso la scarcerazione con l’obbligo di firma.
Durissimo in commento del Vicepremier Matteo Salvini che ha scatenato la sua rabbia tramite i social: “Già a piede libero. Vergogna. Votare SÌ al referendum sulla Giustizia è un dovere morale”.



