Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi del portale immobiliare ‘Idealista‘ il mercato degli affitti in Italia ha aperto il 2026 con un segno positivo. Nello specifico i canoni di locazione sono cresciuti dell’1%: in questo modo il prezzo medio nazionale è arrivato a 14,3 euro al metro quadrato. Su base annua l’incremento si è attestato invece al 2,8%. Il 58% dei capoluoghi italiani ha registrato un andamento positivo nel mese di gennaio. A guidare la classifica degli aumenti è stata Barletta, con una crescita del 10,4%, seguita da Pesaro (6,6%), Reggio Calabria (4,9%), Chieti (4,6%) e Lecco (4,2%). Incrementi superiori alla media nazionale dell’1% si rilevano in altri 31 centri, tra cui Roma, in aumento del 2,7%, Como (2,6%), Catania (2,5%), Cagliari (1,4%) e Torino (1,1%). Ulteriori rialzi hanno interessato 17 città, con variazioni comprese tra lo 0,9% di Lucca e lo 0,1% di Venezia. In aumento anche Bologna e Firenze, entrambe in crescita dello 0,7%, e Milano, che ha segnato un incremento dello 0,3%.
Altri numeri
Altre cinque regioni hanno registrato incrementi superiori alla media nazionale dell’1%, con percentuali comprese tra il 2,4% dell’Emilia-Romagna e l’1,1% del Molise. Puglia, Abruzzo e Molise hanno invece evidenziato una variazione pari all’1%, seguono Liguria (0,9%), Marche (0,8%), Lombardia (0,7%) e Friuli-Venezia Giulia (0,4%). In controtendenza, Basilicata (-3,3%), Valle d’Aosta e Umbria (-1,8%), Piemonte e Calabria (-0,3%) hanno registrato ribassi. Per quanto riguarda i prezzi medi, la Valle d’Aosta si è confermata la regione più cara, con 22,2 euro/m². Seguono Lombardia (19,1 euro/m²), Toscana (18,3 euro/m²), Lazio (16 euro/m²) e Trentino-Alto Adige (14,5 euro/m²). Tutte le altre regioni hanno presentato valori inferiori alla media nazionale di 14,3 euro al metro quadro, con canoni che vanno dai 13,8 euro dell’Emilia-Romagna fino ai 7 euro del Molise, la regione più economica d’Italia.



