Da questa mattina Giorgia Meloni è in Sicilia per vedere di persona i danni provocati dal maltempo e in particolare dal ciclone Harry. Insieme al Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano ha sorvolato con un elicottero le zone maggiormente colpite. Sul tema oggi è intervenuto anche il Presidente della Regione Sicilia Renato Schifani che tramite i canali di SkyTg224 ha detto che i danni segnalati dagli enti pubblici ammontano a circa due miliardi.
Il Governatore ha poi aggiunto che la Regione ha già stanziato 90 milioni di euro, messi a disposizione grazie a un decreto adottato oggi e che consente l’erogazione quasi immediata di 5mila euro a famiglia e altre somme verranno erogate per le attività commerciali: “Da parte del Governo la tempestività è stata massima”, ha detto.
Schifani è poi tornato sulla polemica sollevata dalla Segretaria del Partito democratico Elly Schlein la quale ha chiesto che i fondi destinati al Ponte di Messina vengano usati per questa calamità. “Non credo che in questo momento, da parte del Governo, ci sia un problema di stanziamento di fondi perché il senso di responsabilità del Premier è massimo. Le somme le reperiremo. Il ponte seguirà la sua strada. Non vi è motivo di appaiare le due realtà per fare solo polemica politica”.
Servono responsabilità e unità
Polemiche che non piacciono neanche al Presidente di Noi moderati Maurizio Lupi, secondo il quale alla Sicilia servono responsabilità, rapidità e unità e non divisioni: “Il Consiglio dei Ministri si è mosso immediatamente e ha già stanziato oltre 150 milioni di euro, perché le risorse vanno messe e vanno messe subito”. Ha chiesto poi all’opposizione di non cercare “lo scontro con la maggioranza” su un evento come quello avvenuto in Sicilia che invece “dovrebbe servire a dimostrare la solidarietà di tutti”.
Lupi ha poi insistito su un fatto, e cioè che esiste una responsabilità che viene dal passato legata allo sviluppo urbanistico che “se non tiene conto delle regole, se non rispetta l’ambiente e se si fanno operazioni urbanistiche dissennate, purtroppo alla fine drammaticamente il conto si paga, e lo pagano i cittadini. Ma oggi è inutile guardare indietro: bisogna agire. Per il futuro, la prevenzione e l’adattamento sono decisivi. Questa è la responsabilità della politica e di chi ha il dovere di decidere”.
Il presidente di Noi Moderati ha poi sottolineato che esiste “una responsabilità che viene dal passato”, legata allo sviluppo urbanistico. “Se lo sviluppo urbanistico non tiene conto delle regole, se non si rispetta l’ambiente e si fanno operazioni urbanistiche disennate, purtroppo alla fine drammaticamente il conto si paga, e lo pagano i cittadini”. Tuttavia, ha concluso, “oggi è inutile guardare indietro: bisogna agire. Per il futuro, la prevenzione e l’adattamento sono decisivi. Questa è la responsabilità della politica e di chi ha il dovere di decidere”.



