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La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività

sabato, 24 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

La prevenzione della salute è fondamentale sin dal concepimento del nascituro, durante la gravidanza e, successivamente, dal primo vagito, con l’allattamento, così da evitare casi di denutrizione o, al contrario, di obesità.

Nell’interpretazione della piramide alimentare, valida fonte orientativa e di indirizzo, va tenuto, sicuramente, conto soprattutto dell’età, del lavoro, del clima e delle eventuali controindicazioni per patologie originarie o acquisite.

La prevenzione per la tutela della salute

Di recente, esattamente, il 3 ottobre 2025, il nostro Parlamento ha varato la legge n. 149 avente ad oggetto: “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità, pubblicata nella gazzetta ufficiale della Repubblica n.235 del 9 ottobre ed entrata in vigore, dopo gli ordinari gg.15 di ‘vacatio legis’, il 24 ottobre 2025. È una delle poche leggi di appena 6 articoli e anche di non difficile interpretazione, ma sicuramente con notevole ricaduta sociale ed economica dal momento che riguarda la nostra salute iniziando dal cibo quotidiano che mangiamo, comprato confezionato, sfuso, altamente processato, ovvero con molti ingredienti e additivi artificiali.

Principi e finalità della legge

Prevenire e curare l’obesità, ormai riconosciuta come vera malattia invalidante in base alla vita lavorativa e sociale. Essa è considerata malattia cronica e di interesse sociale. Sono previsti sostegni economici ed iniziative volte a prevenire lo stato di sovrappeso e dell’obesità, in particolare infantile, promuovendo l’allattamento al seno quale nutrimento necessario a prevenire l’obesità infantile.

Interventi per la prevenzione e la cura dell’obesità (art.3)

Sono previsti finanziamenti per un programma nazionale per la prevenzione e la cura dell’obesità, tra cui iniziative volte, in sintesi, alla prevenzione dello stato di sovrappeso e dell’obesità, in particolare, infantile, prevedendo sostegno e promozione per l’allattamento al seno quale nutrimento necessario a prevenire l’obesità infantile, sostenendone la continuità almeno fino al sesto mese di età.

Responsabilizzazione dei genitori

Alla lettera c) del predetto articolo 3 la legge si preoccupa di prendere anche iniziative volte “alla responsabilizzazione dei genitori nella scelta di un’alimentazione equilibrata per i propri figli e sull’importanza di limitare il consumo giornaliero di alimenti e di bevande con un elevato apporto energetico e con scarse qualità nutrizionali.

Attività sportive

Particolare impegno è anche rivolto alla promozione e inserimento delle persone obese nelle attività scolastiche, lavorative e sportivo-ricreative e delle principali regole alimentari nelle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado, finalizzate a migliorare lo stile di vita degli studenti, rendendoli consapevoli di quello corretto.

Corretto stile di vita – Disturbi alimentari

L’impegno prioritario è quello della diffusione, mediante campagne di informazione, tramite i ‘mass media’ e le reti di prossimità, in collaborazione con gli enti locali, le farmacie, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, di regole semplici ed efficaci per un corretto stile di vita. Altro impegno è rivolto “a promuovere la più ampia conoscenza dei centri per i disturbi alimentari e per l’assistenza alle persone con obesità esistenti, in modo da favorire l’accesso a tali strutture anche in una prospettiva di prevenzione delle malattie connesse all’obesità.

Osservatorio per lo studio dell’obesità

Presso il Ministero della Salute, al costituendo osservatorio per lo studio dell’obesità (OSO) è prevista la partecipazione di rappresentanti dei Ministeri della salute, dell’Istruzione e del Merito, nonché delle società scientifiche maggiormente rappresentative nelle discipline della nutrizione e dell’alimentazione.

La fonte di Informazione primaria

All’articolo 5, nel suo unico comma è detto che: “Il Ministero della salute individua, promuove e coordina azioni di informazione, di sensibilizzazione e di educazione rivolte alla popolazione e finalizzate a sviluppare la conoscenza di un corretto stile di alimentazione e di nutrizione nonché a favorire la pratica dell’attività fisica e la lotta contro la sedentarietà, anche mediante le amministrazioni locali, gli istituti scolastici, le farmacie, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e le reti socio-sanitarie di prossimità.

L’auspicio è che le industrie alimentari sappiano guardare oltre il loro interesse economico e che la pubblicità non condizioni la mente dei minori.

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