“Nove anni fa una valanga di neve e detriti travolse e distrusse l’Hotel Rigopiano di Farindola. Morirono 29 persone, 11 dipendenti e 18 ospiti. Una tragedia enorme, che scosse profondamente la Nazione e ancora oggi ci addolora”. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, ricordando l’anniversario della tragedia. “Ai familiari delle vittime giunga la più sentita vicinanza, mia personale e del Senato della Repubblica”, ha aggiunto. Il ricordo di Rigopiano resta uno dei momenti più drammatici della storia recente del Paese. La valanga che colpì l’albergo di montagna in Abruzzo cancellò l’hotel e causò la morte di 29 persone, tra dipendenti e ospiti, lasciando un segno profondo nella memoria collettiva.
Nel ricordo della tragedia è intervenuto anche il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. “Nove anni fa la tragedia di Rigopiano ha colpito duramente il Paese. Una ferita che continua a suscitare dolore e commozione”, ha affermato. “Nel ricordo di quel dramma, il mio pensiero va oggi alle vittime e, con sincera partecipazione, ai loro familiari, ai quali rinnovo la mia vicinanza”.
Riflessione profonda
Sulla stessa linea il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che ha sottolineato come “nove anni fa la tragedia di Rigopiano, in Abruzzo, vide una valanga di proporzioni devastanti cancellare un albergo di montagna, causando la morte di 29 persone”. Un evento che, ha spiegato, “deve spingerci a una riflessione profonda sull’importanza di promuovere anche in Italia una vera cultura responsabile della prevenzione”. Secondo Musumeci, infatti, “troppo spesso le catastrofi non sono solo eventi naturali, ma anche conseguenze di superficialità, impreparazione ed egoismi umani che non possono e non devono ripetersi”. Le parole del ministro richiamano la necessità di trasformare la memoria in responsabilità, affinché tragedie come quella di Rigopiano non si ripetano.



