“La partita è aperta e i numeri sono alla nostra portata, occorre costruire una casa riformista in grado di accogliere storie diverse». Con queste parole Matteo Renzi ha aperto il suo intervento all’assemblea nazionale di Italia Viva, rilanciando il progetto politico del partito e l’idea di uno spazio riformista capace di riunire esperienze differenti. L’ex Premier ha insistito sul concetto di una “casa riformista” aperta, ma fondata su regole chiare: “Non vogliamo che questa casa dia le chiavi solo a qualcuno, ma a tutti. C’è una regola però: non si sta alla finestra. Non si dice ‘io pretendo, io esigo’”. Per Renzi si tratta di uno spazio politico che incide direttamente sugli equilibri del Paese, perché “è la casa riformista che fa vincere o perdere le elezioni, che fa scegliere il Presidente della Repubblica”.
Ampio spazio è stato dedicato al tema della sicurezza, sul quale Renzi ha attaccato duramente il Governo: “La Destra crede di avere fatto tutto bene e scarica sulla Sinistra il problema”, ha detto, criticando in particolare il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “Si attacca alle statistiche, ma qui a Milano gli agenti non arrivano e intanto rimangono in Albania. È tutta fuffa e propaganda”.
Forza dello Stato
Renzi ha poi chiarito la sua posizione sul concetto di forza dello Stato: “La debolezza non è quando si salva qualcuno in mare. La debolezza è quando si prende qualcuno che ha stuprato, lo si lascia libero in attesa di processo, quello esce, stupra un’altra ragazza e la ammazza”. Da qui l’invito al Centrosinistra a cambiare approccio: “Su questo bisogna togliersi di dosso la paura. Caro Centrosinistra, non è il momento di essere timidi”.



