0

Cybercrime 2025, 51.560 casi e 293 arresti: l’Italia sotto attacco digitale

Dalla pedopornografia agli hacker delle infrastrutture critiche: 7.590 denunciati, 9.250 attacchi informatici registrati e oltre 49 mila allert. I numeri della Polizia Postale raccontano un anno di massima pressione cibernetica sul Paese
domenica, 11 Gennaio 2026
3 minuti di lettura

Nel 2025 la sicurezza cibernetica ha raggiunto un livello di complessità sempre più elevato, segnato da attacchi informatici sofisticati, ransomware, frodi online e reati contro la persona che hanno inciso in modo diretto sulla vita dei cittadini e sul funzionamento dei servizi essenziali. In questo scenario la Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha operato con un approccio integrato fondato su prevenzione, contrasto investigativo e formazione specialistica, contribuendo al rafforzamento della resilienza del sistema Paese insieme agli altri partner istituzionali.

Secondo i dati consolidati al 21 dicembre 2025, l’attività si è sviluppata su scala nazionale con un impegno operativo continuo e ad alta intensità. Nei settori della tutela della persona, in particolare dei minori online, della protezione del patrimonio di privati, imprese e istituzioni, del contrasto alla criminalità finanziaria in rete, del cyberterrorismo e della difesa delle infrastrutture critiche informatizzate, sono stati trattati complessivamente 51.560 casi. L’azione investigativa ha portato a 293 arresti, 7.590 persone denunciate e 2.157 perquisizioni. Ogni intervento ha richiesto l’integrazione di competenze investigative, capacità tecnico-forensi e cooperazione internazionale, confermando la centralità di un approccio multidisciplinare nella gestione delle minacce digitali.

Un ruolo di primo piano è stato svolto dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) che nel 2025 ha confermato la propria centralità nella tutela dei minori e delle persone vulnerabili, anche grazie al supporto dell’Unità di analisi del crimine informatico, composta da funzionari psicologi della Polizia di Stato. I procedimenti per pedopornografia e adescamento sono stati 2.574, con 222 arresti. Il monitoraggio dei contenuti Csam ha riguardato oltre 16.500 siti, con 2.876 inserimenti in black list, privilegiando le indagini nelle aree oscure della rete e sulle piattaforme criptate.

Donne nel mirino

La Sezione Operativa, impegnata nella tutela della persona dai reati online, ha registrato 1.298 persone indagate e 245 perquisizioni. Particolare attenzione è stata riservata ai reati riconducibili alle fattispecie del cosiddetto‘Codice rosso’, come stalking, molestie online e diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati. Fenomeni che presentano una marcata connotazione di genere e colpiscono prevalentemente le donne. Nel corso del 2025 sono state attivate 477 procedure di Codice rosso, in prevalenza per casi di stalking e revenge porn.

Sul fronte della protezione delle infrastrutture critiche, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), che nel 2025 ha celebrato il ventennale dalla sua istituzione, ha svolto un ruolo cruciale nella prevenzione e nella gestione degli incidenti più complessi. L’attività si è basata su un modello operativo integrato che combina indirizzo strategico, coordinamento e capacità operative dirette, supportato dalla rete territoriale dei Nuclei operativi per la sicurezza cibernetica. Nel corso dell’anno sono state registrate 9.250 casistiche di attacchi informatici e sono stati diramati oltre 49.000 alert per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi di interesse nazionale.

Come punto di contatto nazionale e internazionale, il Cnaipic ha gestito 47 richieste di cooperazione internazionale, che hanno consentito l’identificazione e il deferimento di circa 169 persone. Il Centro ha inoltre garantito la sicurezza informatica per gli eventi giubilari, operando attraverso war room dedicate e assicurando la tempestiva condivisione delle informazioni e il rapido contenimento delle minacce.

Radicalismo e dimensione digitale

Nel 2025 è stato rafforzato anche il monitoraggio Osint del web e l’approfondimento del legame tra radicalismo e dimensione digitale, in un contesto segnato dall’aumento delle minacce ibride connesse alle tensioni geopolitiche internazionali. Parallelamente, è cresciuto l’impegno contro il cybercrime economico-finanziario, con lo sviluppo di competenze specifiche su flussi finanziari, cripto-asset e frodi digitali. L’uso dell’intelligenza artificiale, in particolare attraverso i deepfake, ha reso le truffe sempre più sofisticate, evidenziando la necessità di una nuova e specifica fattispecie di reato.

In questo settore sono stati trattati 27.085 casi, con 4.489 persone indagate. Un canale fondamentale di contatto con i cittadini resta il Commissariato di P.S. Online, sito ufficiale della Polizia Postale. Nel 2025 ha registrato 5,2 milioni di visite e quasi 76 milioni di accessi. Gli operatori hanno gestito oltre 25 mila richieste di informazioni e più di 94 mila segnalazioni relative a phishing, social network e attacchi informatici, effettuando 232 interventi diretti di soccorso pubblico e diffondendo 26 alert a tutela della collettività.

Accanto all’azione repressiva, il Servizio Polizia Postale ha rafforzato il proprio ruolo preventivo e formativo. Le iniziative di sensibilizzazione hanno coinvolto 4.309 scuole, 324.702 studenti, 25.838 docenti, 17.085 genitori e altri 48.835 partecipanti in incontri scolastici, seminari e convegni dedicati alla cultura della sicurezza online.

Riconoscimenti

A riconoscimento di questo impegno nel 2025 la Polizia Postale ha ottenuto due importanti premi: al ‘World Police Summit’ di Dubai per il progetto editoriale ‘Sulle tracce dell’hacker’, realizzato con la Fondazione Geronimo Stilton, e il Premio Nazionale per le Competenze Digitali nella categoria ‘Inclusione digitale’ con il progetto ‘Sicurezza cibernetica per tutti”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Usa e Regno Unito impongono nuove sanzioni alla Cina in risposta agli attacchi informatici condotti da Pechino

Il governo degli Stati Uniti e quello del Regno Unito…

Ue: un terzo delle Pmi ha subito attacchi informatici

Il progresso tecnologico, con l’avvento del 5G, i Big Data…