Confagricoltura accoglie positivamente la decisione dell’Unione europea di rafforzare le risorse destinate alla Politica agricola comune (Pac), ma ribadisce un fermo no a qualsiasi collegamento tra l’aumento dei fondi e l’apertura del mercato europeo ai prodotti dei Paesi del Mercosur. Per la Confederazione, infatti, gli accordi commerciali devono basarsi su una reale reciprocità e garantire nel tempo la tutela dell’agricoltura europea.
L’impegno del Governo
Secondo Confagricoltura è apprezzabile l’attenzione riservata al settore agricolo dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, dai commissari e dai ministri, con un ringraziamento particolare al Governo italiano e al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida per il continuo impegno a difesa del comparto primario. Un impegno confermato anche dalla convocazione dell’incontro tenutosi a Bruxelles, che ha posto al centro il futuro della Pac.
Chiarimenti e perplessità
Restano tuttavia da chiarire, per Confagricoltura, alcuni elementi cruciali, a partire dalle modalità con cui le nuove risorse saranno effettivamente riservate agli agricoltori, evitando qualsiasi riduzione o alterazione dell’attuale bilancio della Pac. Forti perplessità emergono anche sul rischio di una progressiva “nazionalizzazione” della Politica agricola comune, che finirebbe per indebolire il carattere unitario del mercato europeo e creare distorsioni della concorrenza tra agricoltori dei diversi Stati membri.
I nodi irrisolti
Sul fronte degli accordi commerciali, Confagricoltura sottolinea come le misure proposte sulla reciprocità non siano ancora sufficienti. I metodi di produzione e gli standard qualitativi applicati nei Paesi terzi rappresentano un nodo irrisolto, in particolare negli accordi bilaterali con l’America Latina. Da qui la necessità di rafforzare i controlli alle frontiere europee, attraverso un sistema doganale in grado di impedire l’ingresso di prodotti che non rispettano le norme comunitarie, compresa la presenza di residui vietati nell’Ue.
Apprezzamenti e mobilitazione
La Confederazione esprime invece apprezzamento per le aperture annunciate in tema di semplificazione normativa e per la sospensione delle tariffe sui fertilizzanti previste dal meccanismo CBAM, misure considerate fondamentali per sostenere la competitività delle imprese agricole. La grande mobilitazione del settore primario dello scorso 18 dicembre a Bruxelles, promossa dal Copa con il presidente Massimiliano Giansanti alla guida della manifestazione, ha dimostrato quanto la linea seguita dalla Commissione nei mesi precedenti fosse distante dalle esigenze di sicurezza alimentare, dalla sostenibilità economica delle aziende agricole e dal futuro delle aree rurali europee. “L’Italia”, fa presente Confagricoltura, “è stata tra i primi Paesi a evidenziare queste criticità e l’impegno della Confederazione proseguirà con determinazione in questa direzione”.



