“Io confido che i familiari avranno giustizia”. Con queste parole l’Ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, è intervenuto a ‘Diario del giorno’ su Rete4, assicurando il massimo impegno delle autorità elvetiche sulle indagini relative alla tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Cornado ha riferito di garanzie precise ricevute dalle istituzioni svizzere: “Vi è l’impegno da parte dell’autorità svizzera, mi hanno garantito che le indagini stanno andando avanti a tutto campo, a partire dalle ispezioni, dove emergeva che tutto quanto era in regola”. L’Ambasciatore ha inoltre annunciato incontri imminenti con le autorità governative e giudiziarie locali: “L’Italia vuole che venga fatta giustizia. Questo lo hanno capito in Svizzera e si impegneranno a fondo”.
Intanto, nella giornata di oggi, sono rientrate in Italia le salme delle giovani vittime. All’aeroporto di Ciampino, a bordo di un C-130 dell’Aeronautica Militare, è arrivato il feretro di Riccardo Minghetti, lo studente romano di 16 anni deceduto nell’incidente. In precedenza, all’aeroporto militare di Milano Linate, erano state sbarcate le salme di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi ed Emanuele Galeppini. Le due vittime milanesi, Barosi e Costanzo, resteranno a Milano in attesa della camera ardente e dei funerali. I feretri di Tamburi e Galeppini sono stati invece trasferiti nelle rispettive città di Bologna e Genova. Dopo l’arrivo a Ciampino, l’aereo militare con la salma di Riccardo Minghetti è ripartito, mentre il feretro, dopo la benedizione, è stato adagiato sul carro funebre diretto a Roma, tra momenti di profonda commozione per i familiari.
Presente Tajani
Alla cerimonia erano presenti il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Prefetto di Roma Lamberto Giannini e il Capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. I funerali di Riccardo Minghetti saranno celebrati il 7 gennaio nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo.



