Sono state tutte identificate le sei vittime italiane dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno all’interno del locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera. Il bilancio, ora diventato definitivo, è stato confermato ieri dalle autorità elvetiche e italiane: non risultano dispersi e il numero dei cittadini italiani deceduti è pari a sei. Hanno perso la vita Giovanni Tamburini, 16 anni, di Bologna; Achille Barosi, 16 anni, di Milano; Emanuele Galeppini, 17 anni, di Genova, ma residente a Dubai; Chiara Costanzo, 16 anni, di Milano; Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti di Roma.
Tutti erano presenti nel locale per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. La conferma ufficiale è arrivata ieri dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto in collegamento telefonico televisivo: “Purtroppo le vittime italiane sono sei e tutte accertate”, ha detto, per poi spiegare che non vi sono più persone da rintracciare. Per quanto riguarda le vittime, Tajani ha confermato che le salme rientreranno in Italia con un volo di Stato organizzato dall’Aeronautica Militare. Il trasferimento è previsto già nella giornata di oggi consentirà di riportare i feretri nelle rispettive città di provenienza, dove si svolgeranno i funerali.
Le responsabilità
Ulteriori dettagli sono stati forniti dall’Ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, che ha ribadito come il bilancio sia ormai definitivo, dopo la conferma della polizia cantonale. Cornado ha parlato di un lavoro investigativo in corso da parte della magistratura elvetica, volto a chiarire le cause dell’incendio e a verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
Secondo l’Ambasciatore l’inchiesta dovrà accertare eventuali responsabilità non solo dei gestori del locale, ma anche degli enti incaricati dei controlli e delle ispezioni: “I familiari delle vittime, ma anche l’opinione pubblica, hanno il diritto di sapere cosa è accaduto”, le sue parole. Intanto ieri a Sion si è svolta una cerimonia in suffragio delle vittime, alla presenza delle autorità locali, dei rappresentanti diplomatici e di numerosi cittadini.
Un momento di raccoglimento che ha preceduto l’annuncio della Confederazione Svizzera di indire una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio. La decisione, resa nota dal Presidente Guy Parmelin, prevede che alle ore 14, in concomitanza con la cerimonia commemorativa a Crans-Montana, le campane di tutte le chiese svizzere suonino in segno di ricordo.
Dal Vaticano sempre ieri è arrivato il messaggio di Papa Leone XIV, che durante l’Angelus domenicale in piazza San Pietro ha espresso la sua vicinanza a quanti sono colpiti dal dolore per la tragedia. Il Pontefice ha assicurato la preghiera per i giovani deceduti, per i feriti e per i loro familiari e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di sostenere chi sta affrontando queste ore difficili.
Alle parole del Santo padre si sono aggiunte quelle della Segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che ha espresso cordoglio per le vittime e vicinanza alle famiglie colpite: “Mi unisco, anche a nome di tutta la comunità democratica, al dolore dei genitori, degli amici e di tutti coloro che hanno conosciuto e voluto bene alle sei giovani vittime italiane della strage di Crans-Montana, e di tutte le altre vittime. A loro va tutta la nostra vicinanza e la nostra commossa partecipazione”, ha dichiarato.
Schlein ha inoltre sottolineato di essersi mantenuta in costante contatto con il Ministro degli Esteri Tajani e ha aggiunto: “Ora è il tempo del cordoglio, ma poi viene il tempo di accertare le responsabilità su come tutto questo sia potuto accadere”.
Fronte sanitario
Sul fronte sanitario continuano intanto gli aggiornamenti. Dall’Ospedale Niguarda è stato comunicato che nel pomeriggio di ieri è arrivato un ulteriore paziente sedicenne proveniente da Zurigo, portando a undici il numero complessivo dei feriti accolti nella struttura milanese dopo l’incendio. Le condizioni dei ricoverati restano sotto costante monitoraggio. Messaggi di cordoglio sono giunti anche dal Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha ricordato le giovani vittime come studenti strappati alla vita, e dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha espresso vicinanza alle famiglie dei ragazzi deceduti e a quella dei feriti ancora ricoverati.



