Airbus ha annunciato il richiamo di circa 6.000 velivoli della famiglia A320 per sostituire un software di bordo ritenuto vulnerabile alle radiazioni solari. La decisione, comunicata ufficialmente dalla compagnia europea, riguarda uno dei sistemi di gestione elettronica del volo, che in condizioni estreme potrebbe registrare malfunzionamenti, mettendo a rischio la regolarità di migliaia di voli. Secondo fonti interne, il problema è stato individuato durante test di routine condotti in collaborazione con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA). Gli ingegneri hanno rilevato che l’esposizione prolungata a particelle solari ad alta energia può alterare temporaneamente i dati elaborati dal software, con conseguenze potenzialmente critiche per la navigazione. Airbus ha precisato che non si sono verificati incidenti legati direttamente a questa vulnerabilità, ma ha deciso di intervenire “per garantire i più alti standard di sicurezza”. Le compagnie aeree coinvolte dovranno programmare interventi di manutenzione straordinaria nei prossimi mesi, con possibili ripercussioni sulla disponibilità di voli e sulla pianificazione delle rotte. Il richiamo riguarda soprattutto vettori europei e asiatici, ma anche alcune compagnie americane che utilizzano la versione A320neo. Tra le compagnie interessate figurano Lufthansa, Air France, British Airways e diversi operatori low-cost. Alcuni vettori hanno già annunciato la cancellazione preventiva di voli per consentire la sostituzione del software. Gli analisti sottolineano che il caso evidenzia la crescente importanza della cyber-sicurezza e della resilienza digitale nell’aviazione moderna. I sistemi di bordo, sempre più sofisticati, devono affrontare non solo minacce informatiche ma anche fenomeni naturali come le radiazioni cosmiche. Airbus ha assicurato che l’aggiornamento sarà completato entro la metà del prossimo anno e che i costi saranno assorbiti dall’azienda.



