Un forte richiamo alla pace è arrivato da Papa Leone XIV durante l’Angelus domenicale in Piazza San Pietro. Il Pontefice ha rivolto ancora una volta l’appello a Russia e Ucraina affinché cessino le ostilità e imbocchino con decisione la via del negoziato. “Purtroppo la guerra in Ucraina continua a seminare morte e distruzione – ha detto il Santo Padre davanti a migliaia di fedeli –. Anche in questi giorni i bombardamenti hanno colpito diverse città, compresa la capitale Kiev, causando numerose vittime. Rinnovo la mia vicinanza al popolo ucraino e a tutte le famiglie ferite”.
Il Santo Padre ha invitato a non cedere all’indifferenza: “Invito tutti a farsi prossimi, con la preghiera e con gesti concreti di carità”.
“La voce delle armi deve tacere”
Nel suo intervento Leone XIV ha ribadito con forza la necessità di un cessate il fuoco immediato e di un «serio impegno nel dialogo». “È tempo che i responsabili rinuncino alla logica delle armi e imbocchino la via del negoziato di pace, con il sostegno della comunità internazionale”, ha sottolineato. “La voce delle armi deve tacere – ha concluso il Pontefice – mentre deve alzarsi quella della fraternità e della giustizia”.