La volontà Governativa e politica c’è. Per l’Albania una nuova visione ambientale sta maturando con un percorso che porterà ad una svolta su temi che riguardano l’eco sistema e l’impegno sui valori naturalistici, e con essi lo sviluppo del Paese e la tutela della salute dei cittadini. Un cambio di passo che favorirà i progetti di sviluppo turistico, quelli di una agricoltura eco sostenibile, la tutela della salute dei cittadini.
Meloni e il patto Energia Pulita
Nei progetti innovativi c’è anche un pezzo di Italia. Al recente World Future Energy Summit di Abu Dhabi, l’Italia, l’Albania e gli Emirati Arabi Uniti hanno firmato un accordo di cooperazione tripartito in materia di Energia pulita. L’intesa prevede che l’esperienza del Paese del Golfo venga utilizzata in Albania per produrre energia solare, eolica e altre Energie rinnovabili alcune delle quali verrebbero poi trasferite in Italia attraverso un cavo sottomarino che attraversa il Mare Adriatico. L’Albania ha lavorato per aumentare la propria capacità di produzione di energia rinnovabile, aumentando la produzione di circa 500 Mw negli ultimi due anni. “L’accordo”, ha spiegato la premier italiana Giorgia Meloni al World Future Energy Summit, “rafforzerà le connessioni elettriche che si estendono per “430 km lungo il fondale marino dell’Adriatico, collegando l’Italia al Montenegro e ad altre regioni balcaniche”.
Gestione rifiuti e standard Ue
Tra le iniziative già messe in campo dalle autorità di Governo la redazione di un piano per la gestione dei rifiuti per il periodo 2020-2035. Con una scelta ambiziosa ma fattibile cioè modellando il quadro giuridico albanese per orientarlo verso gli standard dell’unione europea
Aria, acque ed ecosistemi
Molti i temi sensibili sui quali si lavora, ad esempio in alcune aree il problema dell’inquinamento dell’aria.
La concentrazione di PM2.5 in Albania è attualmente 3.3 volte il valore guida annuale di PM2.5 indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Con alcune zone dove le politiche hanno già inciso positivamente come nel caso di Tirana dove la qualità dell’aria è considerata accettabile, ma per alcuni c’è da Tevere sotto controllo altri parametri inquinanti che potrebbero presentarsi un rischio moderato per la salute. C’è anche una volontà nuova che nasce dal basso, come il caso di Valona dive è stata lanciata una petizione per tutelare l’ecosistema. In questo caso la Comunità italiana ha raccolto oltre mille sottoscrizioni per la petizione. contro la pericolosa usanza di bruciare i rifiuti in punti di raccolta non autorizzati, con gravi rischi per l’ambiente e per la salute umana. Ci sono anche altro esempi di tutela è il caso della zona fin Vjosë-Nartë, un “Paesaggio Protetto” di 19mila ettari che ospita una ricca biodiversità. L’area di Vjosë-Nartë è tuttavia unica e di grande importanza per l’ecosistema del Mediterraneo. In questa zona sono state osservate più di 200 specie di uccelli, tra cui pellicani e fenicotteri. La Convenzione di Berna ha chiesto un cambio di progetto dei lavori per l’aeroporto di Valona.
Il lavoro da fare
Nel Paese con l’aumento della sensibilità ambientale cresce anche l’attenzione su fenomeni negativi. Si segnala tra le realtà da risolvere, l’inquinamento dei corsi d’acqua e dei mari, la contaminazione del suolo, il deterioramento dei parchi naturali, la deforestazione e la perdita costante della biodiversità locale. Inoltre, bisogna considerare i problemi legati alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti e la relativa inadeguatezza delle politiche in atto.
Nuova sensibilità Governativa
Molto si sta facendo grazie al rinnovato impegno del Governo, delle autorità locali, con le iniziative importanti dei cittadini e di associazioni come quelle del volontariato internazionale per lo sviluppo in Albania. Una sinergia di lavoro per mettere l’ambiente e la sua protezione al centro degli interventi.
Laudato Si’ di Papa Francesco
È importante inoltre sottolineare che la nuova visione posta da quanti si prodigano per l’ambiente come quella posta dal volontariato internazionale per lo sviluppo si ricollega al concetto di “ecologia integrale” così come definito alla luce della Laudato Si’ di Papa Francesco intesa come “un’interazione tra l’ambiente naturale, la società e le sue culture, le istituzioni e l’economia”.
Un impegno internazionale
In questo contesto si inserisce i un progetto triennale dal titolo Empower Grass-Root CSOs for Improved Innovative Environmental Protection in Albania, avviato un anno fa e finanziato dall’Agenzia Svedese per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo (SIDA), implementato da Co-PLAN, ONG albanese capofila del progetto, insieme al VIS ed alle organizzazioni non governative italiane che operano sul territorio CISP e COSV. L’obiettivo del progetto Green-AL punta a promuovere la cooperazione tra attori della società civile, autorità pubbliche e settore privato. L’obiettivo è “affrontare al meglio queste sfide e raggiungere risultati concreti sul piano della protezione ambientale a livello nazionale, ponendo attenzione all’importanza dell’advocacy congiunta e informata nei processi decisionali”.
I modelli d’intervento innovativi
Da rimarcare anche l’impegno delle Organizzazioni della Società CIvile (OSC) ambientali è cruc
Volontari e progetti in campo
Nel merito le iniziative si concentreranno nella zona del Nord Albania dove il VIS opera, sono attivi 4 progetti finanziati tramite i sub-grant grazie ai quali verranno realizzate differenti attività. Ad esempio, una delle OSC ha previsto uno studio tematico sulla possibilità di rendere Scutari una città ecologica, coinvolgendo le scuole nella piantagione di alberi e nella realizzazione di una fiera chiamata “My eco-city”. Altre associazioni invece si occuperanno della salvaguardia del lago di Scutari tramite il recupero delle reti dei pescatori sul fondale, la pulizia dei rifiuti ed il tracciamento dei sentieri nelle zone protette.
Promuovere la sostenibilità
Le autorità albanesi stanno collaborando con organizzazioni internazionali per implementare politiche più efficaci e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine.
Tutte le organizzazioni locali, ad esempio, sottolineano gli operatori del Vis partecipano, inoltre, ad un processo per realizzare una rete di organizzazioni non governative ambientali a livello regionale e contribuendo a degli studi tematici che verranno poi presentati a livello nazionale. Con il progetto Green-AL l’obiettivo è quello di ampliare questa rete, seguendo un processo bottom-up, per arrivare al primo network nazionale di associazioni ambientali che sia in grado di influenzare le scelte politiche in materia di ambiente, ed apportare un cambiamento tangibile superando, con metodi innovativi, le sfide che l’Albania si trova oggi ad affrontare. A tal proposito, è attualmente aperta la seconda call for proposal del progetto che vedrà il finanziamento di diversi “Networking Grants”.
Le buone pratiche
Non c’è dubbio, infine, che l’Albania abbia intrapreso diverse iniziative significative nella lotta contro l’inquinamento e per la sostenibilità ambientale. Un esempio notevole è l’iniziativa “2 milioni di alberi per Tirana”, lanciata dal sindaco Erion Veliaj. L’obiettivo è piantare due alberi per ogni cittadino, con l’intento di migliorare la qualità dell’aria e l’estetica urbana. Questa iniziativa ha visto la partecipazione attiva di figure pubbliche e cittadini, contribuendo a rendere Tirana una città più verde. Inoltre, l’Albania ha ricevuto riconoscimenti per i progressi compiuti nella gestione dei rifiuti e nella promozione delle energie rinnovabili.