domenica, 6 Aprile, 2025
Esteri

Kryvyi Rih in lutto: 19 morti, tra cui 9 bambini. Mosca nega, ma l’evidenza smentisce

Strage di bambini, Zelensky: dall'ambasciata Usa "reazione debole". Kallas (Ue): "Mosca non è interessata alla pace". Russia, un drone colpisce una fabbrica militare di fibra ottica a 820 km dall'Ucraina

Tre giorni di lutto cittadino indetti a Kryvyi Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky: da lunedì 7 a mercoledì 9 aprile bandiere a mezz’asta e silenzio per commemorare le 19 vittime, di cui nove minorenni, dell’attacco russo che ha colpito un’area residenziale e un parco giochi. Ma il bilancio sembra destinato a salire: tra i 68 feriti, due bambini e almeno 15 adulti sono in condizioni gravissime. Secondo il Ministero della Difesa russo, l’attacco sarebbe stato mirato a un presunto incontro tra ufficiali ucraini e istruttori occidentali. Ma lo Stato Maggiore di Kyiv smentisce con fermezza: “Non c’erano militari, né basi, solo civili. Il missile ha colpito un parco giochi e palazzi abitati”. L’ordigno usato è un Iskander-M con testata a grappolo, progettato esattamente per infliggere il massimo danno in aree densamente popolate. Una modalità di attacco che le autorità ucraine definiscono una “cinica e deliberata violazione del diritto internazionale umanitario.” Il ristorante colpito, il RoseMarine, ospitava una festa di compleanno con numerosi bambini e una convention di lavoratori dell’industria della bellezza pubblicizzata già da febbraio, smentendo qualsiasi intento segreto. Nessuna “riunione militare” è stata documentata, né prima né dopo l’attacco.

“La Russia non cerca la pace”

Le immagini dell’attacco hanno fatto il giro del mondo, e la comunità internazionale ha reagito con parole di solidarietà. I ministri degli Esteri di Repubblica Ceca, Finlandia, Lituania, Lettonia, Estonia, Regno Unito, Giappone, Svizzera e Austria hanno espresso il loro sdegno. Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri, ha scritto su X: “Scene tragiche e disumane da Kryvyi Rih. Ancora una volta la Russia ha colpito un’area residenziale affollata. Non c’è alcun interesse per la pace da parte del Cremlino.” Da parte sua Zelensky ha rivolto una critica esplicita agli Stati Uniti: “La reazione dell’ambasciata americana è stata sorprendentemente debole. Neanche il coraggio di nominare la Russia come responsabile. Se vogliamo la pace, dobbiamo iniziare a chiamare le cose con il loro nome”. In un messaggio pubblicato su Telegram, il presidente ha insistito: “La guerra deve finire, ma non finirà se il mondo continua ad avere paura. Serve pressione, servono sanzioni, serve una risposta chiara contro chi uccide bambini invece di accettare il cessate il fuoco.”

Colpita fabbrica militare russa

Dall’atra parte, nella regione russa di Mordovia, a 820km dal confine ucraino, un drone ha colpito un impianto industriale provocando un incendio ma nessuna vittima. Secondo Andriy Kovalenko, responsabile del Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio di sicurezza ucraino, lo stabilimento è una struttura strategica per la produzione di materiali usati nei sistemi di comunicazione militare russi, comprese le linee di trasmissione sicure per droni e comandi sul campo. In un contesto di guerra elettronica sempre più intensa, i droni comandati via fibra ottica (immuni ai disturbi radio) sono diventati un elemento chiave per entrambe le parti. Inoltre il ministero della Difesa russo ha denunciato che nelle ultime 24 ore l’Ucraina avrebbe sferrato 14 attacchi contro infrastrutture energetiche russe, nonostante una moratoria negoziata con la mediazione degli Stati Uniti. I raid avrebbero colpito diverse regioni russe o attualmente sotto il controllo russo. L’agenzia Reuters, che ha riportato la notizia, precisa però di non aver potuto verificarla in modo indipendente.

Vertice militare a Kiev con Francia e Regno Unito

Parallelamente i capi di Stato Maggiore delle forze armate francesi e britanniche si sono incontrati a Kiev per discutere del futuro sostegno militare all’Ucraina. “La nostra priorità è garantire una pace duratura in Ucraina, fondamentale per la stabilità dell’intero continente europeo”, ha dichiarato Burkhard al termine della visita, precisando che le discussioni hanno incluso “opzioni di rassicurazione” da attivare non appena verranno sospese le ostilità. Durante il loro soggiorno nella capitale ucraina, i due alti ufficiali hanno avuto colloqui con il capo dell’esercito ucraino Oleksandre Syrsky, il ministro della Difesa Roustem Oumerov e il presidente Volodymyr Zelensky. L’obiettivo, spiegano da Parigi, è sostenere l’Ucraina nel lungo periodo, aiutandola non solo a resistere ma anche a ripensare e ricostruire il proprio apparato militare. Il presidente Zelensky, intervenuto su Telegram, ha definito l’incontro “serio e costruttivo”. “C’è già un’intesa significativa su ciò di cui l’Ucraina ha bisogno”. Zelensky ha inoltre annunciato che questi incontri proseguiranno con cadenza settimanale, a testimonianza della volontà di lavorare in modo costante e coordinato. “È fondamentale – ha concluso – che questo formato di collaborazione diventi permanente”.

 

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