Conversazione telefonica tra il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, e il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. La portavoce del Dipartimento di Stato USA, Tammy Bruce, il riferimento alla telefonata, ha riportato la volontà di Rubio nel sostenere l’importanza fondamentale dell’alleanza tra gli Stati Uniti e l’Italia per garantire sicurezza, protezione e prosperità al popolo americano. Durante questa discussione, Rubio e Tajani hanno affrontato temi cruciali come la necessità di un’equa distribuzione delle responsabilità tra i membri della NATO ed hanno approfondito le strategie per consolidare ulteriormente la partnership tra Stati Uniti e Italia. Questo rafforzamento passa attraverso una collaborazione più stretta su priorità condivise a livello internazionale. Marco Rubio è stato nominato segretario di Stato con un voto quasi unanime di 99-0. La nomina è stata il risultato di una collaborazione bipartisan tra i leader repubblicani e democratici al Senato. Per Rubio, questo voto e la conseguente nomina a segretario di Stato, rappresenta il culmine di una carriera lunga 14 anni. Dopo essersi candidato alla presidenza nel 2016 e aver perso la nomination repubblicana a favore di Donald Trump, i due hanno ricucito i loro rapporti negli anni successivi, portando il nuovo segretario di Stato ad accogliere molte delle idee del neo Presidente USA. Marco Rubio è nato a Miami, in Florida, da genitori cubani immigrati negli Stati Uniti nel 1956 durante il regime di Fulgencio Batista, due anni e mezzo prima che Fidel Castro prendesse il potere dopo la Rivoluzione cubana. Venne eletto in Senato grazie al forte appoggio del Tea Party, l’ala conservatrice del Partito Repubblicano, ma il suo sostegno nel 2013 alla riforma complessiva dell’immigrazione causò una diminuzione del loro supporto nei suoi confronti.
