Un disastro naturale ha colpito il villaggio di montagna di Liangshui, nella provincia dello Yunnan, nel sud-ovest della Cina, lasciando dietro di sé una scena di devastazione e paura. Una frana improvvisa, verificatasi poco prima dell’alba, ha sepolto 18 case, con almeno 47 persone intrappolate sotto il fango. Le immagini drammatiche riprese dai droni, trasmesse dai mezzi di comunicazione statali locali, hanno mostrato un ampio pendio di fango scuro che si è riversato sulle terrazze montane e sui tetti dei villaggi, già coperti di neve. Il disastro è avvenuto in un momento in cui la maggior parte dei residenti si trovava ancora a dormire, rendendo la situazione ancora più critica. Le squadre di soccorso, mobilitate immediatamente dopo la tragedia, stanno affrontando condizioni difficili nella corsa contro il tempo. Più di 300 soccorritori, insieme a dozzine di autopompe e attrezzature specializzate, sono sul campo per cercare di liberare gli intrappolati. Le immagini trasmesse dalla TV di Stato “CCTV” mostrano i vigili del fuoco, indossando tute arancioni, che si arrampicano tra le macerie alla ricerca di sopravvissuti, mentre il paesaggio circostante è dominato da ripide creste montuose ricoperte di neve.
Forti nevicate
L’Ufficio Meteorologico Cinese ha riferito che l’area era stata colpita da forti nevicate nella notte di domenica, e nonostante la nevicata si sia attenuata, le temperature sono rimaste sotto lo zero. Queste condizioni meteo avverse potrebbero complicare ulteriormente gli sforzi di soccorso, rendendo fondamentale un intervento tempestivo e coordinato. Le montagne remote dello Yunnan sono notoriamente suscettibili alle frane, a causa dei pendii ripidi e del terreno instabile.