sabato, 29 Marzo, 2025
Ambiente

Un mondo più pulito e sicuro può essere realizzato, uniamo le forze

Tre eventi lontani – accaduti lo stesso giorno venerdì 6 ottobre – che hanno un impegno e orizzonte comune, quello di rendere il pianeta più pulito, sottrarlo all’inquinamento, ai pericoli del cambiamento climatico. Serve uno sforzo corale, un nuovo modo di pensare il rapporto con l’ambiente, fermare lo sfruttamento predatorio delle risorse naturali, cambiare il modello di sviluppo per contrastare disuguaglianze economiche e sociali. In altre parole ritrovare  l’essenza di esseri umani consapevoli della fragilità ma, anche, delle immense capacità di ragionare di cui siamo dotati.

L’appello del Pontefice

L’indicazione che ci arriva da Papa Francesco, nella “Lodate Dio”, come noi abbiamo sottolineato ieri sul nostro giornale è un “grido”, un richiamo ad un impegno concreto e  solidale verso quel progetto di “Ecologia integrale” annunciato nell’enciclica “Laudato Si’”. Il Pontefice scrivendo di suo pugno, la  “Lodate Dio”, ha voluto indicarci quella “corresponsabilità” di fronte all’emergenza del cambiamento climatico, ammonendoci “prima che sia troppo tardi”. Scrive il Papa come “non reagiamo abbastanza poiché il mondo che ci accoglie si sta sgretolando e forse si sta avvicinando a un punto di rottura”. La “Lodate Dio”, che ha raccolto consensi unanimi, ci pone in termini realistici di fronte al pericolo per ciascuno di noi e per l’umanità dello sconvolgimento della natura, degli effetti catastrofici dell’inquinamento, del cambiamento climatico che teme il Papa, “danneggerà sempre più la vita di persone e famiglie”. A preoccupare il Pontefice sono soprattutto i segni di: “una malattia silenziosa che colpisce tutti noi” e che è sempre più accelerata e diffusa.

L’impegno della scienza

Ho letto l’appello accorato e drammatico del Papa mentre ero presente al Forum internazionale PolieCo sull’economia dei rifiuti dal titolo: “Malati d’ambiente”, tenuto a Napoli. Iniziativa di studio e di proposte concrete giunta, grazie alla tenacia della  PolieCo alla 15esima edizione. I relatori di grande esperienza – scienziati, ingegneri, magistrati, forze dell’ordine – persone che oltre  ad evidenziare i gravi problemi che l’inquinamento provoca hanno indicato, per ciascun campo, le soluzioni che oggi ci sono. La prima questione se si vuole tutelare la natura e la vita, come ha insistito il presidente della PolieCo, Enrico Bobbio, e “battere l’ignoranza”, comprendere in modo lucido i rischi già accertati. In campo medico, ad esempio, la presenza di microorganismi plastici nelle urine e nel metabolismo. Il tema è come sono gestiti e smaltiti i rifiuti. In questo settore la ricerca ha fatto passi in avanti. Una notizia importante perché il futuro resta nelle nostre mani ed è stato questo l’intervento davvero interessate e propositivo di Claudia Salvestrini, direttore generale del Consorzio nazionale per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene. Il suo è stato un chiaro appello al fare insieme, in sintonia con l’invito del Pontefice. “Non ci devono essere colori politici su questo argomento, serve un’unica politica ambientale”, ha sottolineato Claudia Salvestrini, “Bisogna puntare sull’economia circolare che significa innovazione, ricerca”.

Energia il Piano del Governo

Sulla stessa linea d’onda il ministro dell’Ambiente e della sicurezza tecnologica, Gilberto Pichetto Fratin, che a Como ha voluto fare il punto delle iniziative del Governo del premier Giorgia Meloni. Sappiamo, infatti, che superare la dipendenza dalle energie fossili, ovvero carbone, petrolio e gas, bisognerà attendere il 2050 ma già dal 2030 ci sarà uno step previsto dal Piano Nazionale Energia e Clima. In questi anni – ed è una buona notizia – ci sarà un forte incremento delle energie rinnovabili, con eolico e fotovoltaico. Poi sono in atto studi e tecnologie per l’uso dell’idrogeno. Bisognerà vincere la sfida sull’innovazione e battere i ritardi. Il ministro Pichetto Fratin ne è convinto e ha ricordato che siamo leader in Italia dell’economia circolare, “dobbiamo condividere il grande discorso delle reti” che è l’azione che si propone di fare il Piano nazionale di ripresa.

Unire idee e persone

Tre eventi dicevo lontani, l’appello del Papa con la “Lodato Dio”, il forum internazionale sull’ambiente e il riciclo dei rifiuti della PolieCo, le prospettive sulle rinnovabili indicate dal ministro Pichetto Fratin, tre eventi che dicono che dobbiamo essere pronti per un cambiamento virtuoso. Si devono conciliare i valori delle forze Cattoliche, la politica vera del fare e dell’impegno, le capacità dei professionisti, di uomini e donne di buona volontà. È necessario costruire questa spinta creatrice e corale per la difesa del Creato, della natura e delle nostre vite. Le premesse, le professionalità e i mezzi ci sono, ora possiamo metterli a frutto.

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