venerdì, 28 Marzo, 2025
Economia

Banca d’Italia: sistema bancario più forte ma esporto a rischi

Secondo quanto emerge dal rapporto sulla stabilità finanziaria presentato dalla Banca d’Italia il sistema bancario, le famiglie e le imprese sono più solidi rispetto al passato, ma sono esposti a rischi crescenti a causa della maggiore onerosità del debito che potrà incidere sulla capacità di rimborso dei prestiti da parte di famiglie e imprese, con potenziali ricadute sulla qualità del credito delle banche. Le pressioni al rialzo sul costo della raccolta delle banche potrebbero continuare ad aumentare in connessione con la prosecuzione della ricomposizione della raccolta verso fonti più onerose, dovuta anche alla necessità di sostituire i restanti fondi acquisiti attraverso le operazioni TLTRO3 e di emettere strumenti idonei a soddisfare il requisito minimo di fondi propri e passività soggette a bail-in (MREL). Nel rapporto si legge che le condizioni dei mercati finanziari globali sono peggiorate da febbraio.   Gli episodi di crisi bancarie negli Stati Uniti e in Svizzera hanno determinato un forte aumento della volatilità e dei rischi di contagio e significative riallocazioni di portafoglio. Le tensioni si sono attenuate di recente. Per l’Italia i rischi per la stabilità finanziaria restano elevati, ma l’impatto delle tensioni sui mercati bancari internazionali è stato limitato. Come per gli altri paesi dell’area dell’euro, sui rischi per la stabilità finanziaria pesano la persistente instabilità geopolitica, le pressioni inflative e il rallentamento della crescita. Le condizioni della finanza pubblica sono migliorate nel 2022. In prospettiva, per consolidare questa tendenza anche alla luce dell’aumento dei tassi di interesse, sarà necessario conseguire un significativo incremento del potenziale di crescita e un miglioramento strutturale del saldo primario.   Il deterioramento del quadro congiunturale incide moderatamente sui rischi connessi con la situazione finanziaria delle famiglie. La liquidità resta elevata, ma il reddito disponibile è diminuito in termini reali e la quota di nuclei finanziariamente vulnerabili potrebbe aumentare. La situazione finanziaria delle imprese risente del rallentamento dell’attività economica e dell’aumento dei tassi di interesse. La capacità di servizio del debito, pur lievemente deteriorata, beneficia di una situazione finanziaria equilibrata. Le condizioni del sistema bancario italiano sono complessivamente buone. La qualità degli attivi non mostra segnali di peggioramento e la redditività è migliorata, favorita dall’aumento del margine di interesse. Pur in presenza di una flessione dei depositi della clientela, il profilo di liquidità si mantiene equilibrato. La patrimonializzazione del comparto assicurativo si è ridotta, risentendo dell’andamento dei tassi di interesse, ma resta su livelli elevati, prossimi alla media europea.

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