Il sindacato Anief incassa un nuovo successo al Tar Lazio nella difesa dei precari esclusi dalla partecipazione al concorso Straordinario bis: i giudici amministrativi, come l’organizzazione sindacale che ha patrocinato il ricorso, non comprendono perché a fronte di un numero altissimo di posti vacanti nella scuola dell’Infanzia, Primaria e per il Sostegno agli alunni disabili (anche nella scuola secondaria), il ministero dell’Istruzione non abbia attivato il corrispondente concorso Straordinario bis, con prova unica orale. L’ordine nei confronti del Dicastero dell’Istruzione è giunto del collegio della terza sezione bis del Tribunale regionale laziale, su ricorso presentato dall’avvocato Donatella Longo che opera per Anief. “Il Tar – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief – ha dato al ministero dell’Istruzione un mese di tempo per spiegare perché in violazione di legge ha escluso dal concorso Straordinario bis i posti vacanti di primaria infanzia e sostegno previsti dalla norma, come denunciato fin dalla pubblicazione del bando dalla nostra organizzazione, benché vi fossero decine e decine di migliaia di posti liberi. È chiaro che se il ministero, come crediamo, non fornirà una spiegazione plausibile, presto dovrà essere organizzato il concorso riservato anche a questi docenti oggi esclusi senza motivazione valida”.
Per questa motivazione, l’Ufficio legale Anief ha deciso di riaprire i termini per ricorrere al presidente della Repubblica:
c’è tempo entro il 13 settembre per chi ha presentato domanda ed è stato escluso. Inoltre, entro il prossimo 22 settembre si dà possibilità a chi vuole intervenire nel procedimento corrente che sarà deciso a fine ottobre in udienza camerale.(ITALPRESS)