Le festività di Pasqua saranno anche quest’anno caratterizzate da un’elevata variabilità metereologica. Secondo l’istituto di bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche ci si dovrà aspettare un abbassamento delle temperature.Nonostante le cosiddette ‘mezze stagioni’ siano sempre più brevi e, causa i cambiamenti climatici, ci si stia abituando a passare da un inverno mite direttamente a un’estate spesso molto calda e siccitosa, la primavera cerca comunque di ‘farsi notare’: spesso e volentieri Pasqua e Pasquetta sono caratterizzate da condizioni meteo avverse o persino ‘invernali’. Dopo una lunga permanenza, il sistema anticiclonico sta lasciando la regione mediterranea per cedere il passo a masse d’aria più fredde e ora ci aspettano condizioni altalenanti nella giornata di Pasqua, con ampie schiarite alternate a qualche temporale, soprattutto al centro sud, mentre le condizioni vanno migliorando nel giorno di Pasquetta. Tutto come da miglior tradizione”.
Lo dichiara Marina Baldi, Istituto di bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche.Andando a ritroso nel tempo, molte Pasquette ci hanno costretto a fughe precipitose al riparo da un improvviso temporale o a lasciare a casa gli abiti leggeri per una rapida diminuzione delle temperature, rendendo le nostre foto ricordo quasi in bianco e nero per la presenza di uno spesso strato di nubi. Se facciamo una statistica delle condizioni meteo in queste festività degli ultimi 20 anni, di Pasque caratterizzate da condizioni meteorologiche veramente belle su tutta la Penisola ne abbiamo avute veramente poche: 31/03/2002, 08/04/2007, 19/04/2011, 21/04/2019. Le più instabili, fredde e con neve? Sicuramente il 15/03/2001 ed il 23/03/2008. Nel mezzo tutti gli altri anni con condizioni altalenanti, ma mai troppo fredde, e soprattutto una grande variabilità tra una regione e l’altra” ha continuato Baldi.