Scrivere di angeli in questo periodo dell’anno può sembrare retorico. E forse lo è. Se però parliamo di business e quindi di business angel, ovvero di quegli investitori privati che scelgono di supportare progetti imprenditoriali in erba, può risultare addirittura utile.
D come Donna
Sostiene un noto business angel che le donne siano senza dubbio i migliori imprenditori su piazza. Lui non ne fa una questione di genere, “è solo che le trovo molto piú affidabili”, confida. “E poi diciamolo”, sgombrando il campo da dubbi, “ci sanno fare e meglio”.
Premesso che non sono un amante delle generalizzazioni e che per mestiere coltivo il dubbio, devo tuttavia ammettere che le evidenze del suo trentannale portafoglio gli danno ragione. E allora come mai le donne finiscono spesso per non vedere il becco di un quattrino?
D come Diversitá
Come il nostro, neanche io ne faccio una questione di genere. Sarebbe sciocco e poi, in questa lista di categorie di imprenditori meno rappresentati c’è molto altro. Ci sono, per esempio, i team multietnici. Insomma, per farla breve, parliamo di diversitá in senso ampio.
E sono queste diversitá che troviamo ampiamente espresse nelle nuove generazioni di imprenditori che, tuttavia, nella corsa agli investimenti finiscono per arrivare ultimi.
D come Denaro
A sottolinearlo l’ultimo rapporto di Atomico, un fondo di venture capital, che rivela che aprire i cordoni della borsa per gli underrepresented è molto piú complicato. Certo, rilevano gli esperti, il volume degli investimenti sui loro progetti è aumentato nell’ultimo anno, ma di fatto è diminuita la loro percentuale sul totale.
D come Differenza
Insomma, in un mondo in cui le diversitá restano differenza e non fanno la differenza, diventa un controsenso parlare di inclusione e sostenibilitá.
Si tratta di una questione delicata e che ci sta a cuore. E ci sta a cuore perché buona parte delle nuove generazioni, quelle che promuovono un cambiamento inclusivo, se ne ritrova esclusa.
Il rischio è quello di perdere una grande occasione. Di questi tempi, tra chi un lavoro ce l’ha e chi invece l’ha perso e lo cerca, ci sono dei costruttori di ponti che un lavoro provano a crearlo con una particolare attenzione a combinare impatto economico e sociale. Si tratta perciò di un’occasione che, in un’Europa che uscirá a pezzi dalla pandemia, potrebbe fare la differenza.