Oltre un miliardo di euro stanziato per contrastare il caro carburanti e sostenere il settore dell’autotrasporto. Lo ha annunciato il Vicepremier Matteo Salvini, intervenendo a Radio Anch’io su Rai Radio1. Le risorse coprono il periodo da marzo a ottobre e, secondo il ministro, consentono di compensare il 70% dei maggiori costi sostenuti dagli operatori del settore. “Siamo riusciti a coprire uno sforzo enorme, e non penso che in Europa altri governi siano riusciti a fare altrettanto”, ha dichiarato Salvini, spiegando che l’intervento punta a garantire un prezzo fisso del gasolio per chi lo utilizza per lavoro.
Il Ministro ha annunciato anche l’avvio dell’erogazione dei contributi, dopo settimane di lavoro e la presentazione di 32mila domande: “Da oggi cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo. è qualcosa di importante”, ha sottolineato.
A queste risorse si aggiungono 590 milioni di euro destinati agli autotrasportatori che intendono rinnovare i propri mezzi. L’obiettivo del Governo, ha spiegato Salvini, è proseguire con le misure di sostegno fino alla fine dell’anno, nella speranza che si concludano i due conflitti internazionali che stanno pesando sui costi energetici.
Proteste e blocchi stradali
Il Vicepremier è intervenuto anche sulle proteste degli autotrasportatori e sui blocchi della circolazione, distinguendo il diritto a manifestare dalle azioni che impediscono gli spostamenti e danneggiano altre categorie professionali: “Ho incontrato le sigle istituzionali e rappresentanti piccoli e piccolissimi perché è mio dovere ascoltare tutti”, ha spiegato Salvini, ribadendo la vicinanza del governo alle difficoltà del settore. Il Ministro ha però condannato i blocchi stradali, citando in particolare la situazione sull’autostrada A1 a Salerno: “Altra cosa sono i blocchi illegali e danneggiare milioni di altri lavoratori”, ha affermato, facendo riferimento a produttori, agricoltori, agenti di commercio, pescatori e pendolari: “Qui parliamo di un’altra questione, parliamo di illegalità”.
Sicurezza, la proposta
Nel corso dell’intervista Salvini ha affrontato anche il tema della sicurezza e delle violenze durante le manifestazioni, invocando una linea più dura nei confronti di chi provoca devastazioni e saccheggi: “‘Chi rompe paga’”, ha dichiarato il Ministro, sostenendo che, nel caso di minorenni responsabili di danneggiamenti, debbano essere chiamati a rispondere economicamente i genitori. Salvini ha fatto riferimento alle cosiddette seconde generazioni e ai ‘maranza’, affermando che la maggioranza dei fermati sarebbe straniera. Il Vicepremier ha quindi ribadito che manifestare pacificamente è legittimo, mentre devastazioni e saccheggi non possono essere tollerati.
Più militari e fermi preventivi, le richieste del vicepremier
Sul fronte dell’ordine pubblico Salvini ha infine chiesto maggiori poteri per le forze dell’ordine, proponendo il rafforzamento della presenza militare sul territorio.
In particolar il Ministro ha indicato la necessità di schierare 500 militari soltanto a Milano e 3mila complessivamente in Italia. Tra le misure sollecitate anche il ricorso ai fermi preventivi nei confronti di persone che annunciano sui social l’intenzione di provocare disordini e saccheggi.





