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Arabia Saudita, Crosetto: “La presenza dei militari italiani non è una nuova missione”

giovedì, 8 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

La presenza dei militari italiani in Arabia Saudita non rappresenta una nuova missione, ma una rimodulazione delle capacità militari esistenti. Lo ha chiarito il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante l’audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato sull’attacco alla base di Ta’if. «La presenza italiana nell’area poggia su un quadro giuridico chiaro, su un percorso parlamentare che è stato totalmente trasparente», ha spiegato Crosetto, precisando che si tratta di una forza complessiva di 500 militari. Il ministro ha ribadito che il Parlamento è stato «sempre adeguatamente coinvolto».

Arabia Saudita partner dell’Italia

L’invio dei militari, secondo Crosetto, è stata la soluzione ritenuta più opportuna dallo Stato Maggiore della Difesa sul piano tecnico-operativo. L’Arabia Saudita, ha aggiunto, «ha chiesto e continua a chiedere il nostro aiuto per difendersi dai possibili attacchi». Il ministro ha sottolineato il ruolo del Paese nella ricerca della pace in Medio Oriente, ricordando i rapporti di cooperazione già avviati con l’Italia e la sua importanza come produttore di petrolio.

Attacco a Ta’if, militari italiani al sicuro

Sull’attacco degli Houthi alla base saudita, Crosetto ha assicurato che «la sicurezza dei militari italiani non è stata intaccata». Gli stessi Houthi, ha riferito, hanno dichiarato che il danneggiamento del velivolo italiano non era intenzionale, precisando di non essere in guerra con l’Italia.

La base dispone di una protezione multistrato, che tuttavia non può garantire il rischio zero. Per questo sono state ulteriormente rafforzate le misure di sicurezza, soprattutto a tutela degli aerei.

Difesa europea, Italia prima per contributo

Crosetto ha infine rivendicato il ruolo italiano nelle missioni europee: «L’Italia contribuisce, da sola, per il 33% a tutte le missioni europee». Seguono Grecia con il 14%, Spagna con il 10,8%, Romania con il 9% e Francia con l’8,2%. Secondo il ministro, servono i contributi della seconda, terza e quarta nazione per eguagliare quello italiano in personale, assetti e mezzi.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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