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Donald Trump, Presidente USA

Trump chiama Putin sulla peste in Siberia per chiedere chiarezza. OMS: rischio da moderato a basso

giovedì, 8 Ottobre 2026
2 minuti di lettura

Il presidente americano annuncia un colloquio imminente con il leader russo. Washington chiede trasparenza sul caso di contagio e sulla morte della ricercatrice Daria Shipilova. L’Oms invita alla calma, mentre dalla Russia rimbalzano indiscrezioni non confermate su un secondo decesso. Il presidente americano Donald Trump si prepara a parlare con il suo omologo russo Vladimir Putin dell’allarme peste scoppiato in Siberia. “Ho una telefonata in programma a brevissimo”, ha dichiarato il tycoon parlando con i giornalisti al suo rientro alla Casa Bianca.

Washington chiede trasparenza

Intanto cresce l’attenzione internazionale sul caso. Gli Stati Uniti chiedono alla Russia maggiore trasparenza sulle circostanze del contagio e della morte della ricercatrice Daria Shipilova, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità invita a non alimentare allarmismi. Sullo sfondo, però, continuano a circolare indiscrezioni non confermate su un presunto secondo decesso a Irkutsk.

“Spetta alla Russia fornire maggiori informazioni su quanto accaduto”, ha affermato il segretario di Stato americano Marco Rubio. Il capo della diplomazia di Washington ha sottolineato come qualsiasi episodio di infezione associato a un laboratorio desti particolare preoccupazione, soprattutto alla luce dell’esperienza della pandemia di Covid.

La replica di Mosca

Mosca ha risposto all’appello americano manifestando apprezzamento per la disponibilità di Donald Trump a offrire aiuto, ma allo stesso tempo ha spostato l’attenzione sulla situazione sanitaria negli Stati Uniti. Rospotrebnadzor, l’agenzia federale russa incaricata della tutela della salute pubblica, ha ricordato che negli Stati Uniti si registrano mediamente sette morti per peste ogni anno. L’ultimo caso mortale, secondo l’agenzia, risalirebbe a giugno nella contea di Santa Fe, in New Mexico. La situazione americana sul fronte delle malattie infettive pericolose è stata definita da Rospotrebnadzor “instabile”.

L’Oms: rischio da moderato a basso

Mentre il Cremlino tende a minimizzare la portata dell’allarme, l’Oms invita a mantenere la calma. L’Organizzazione ha fatto sapere di essere in contatto con le autorità russe e che sono ancora in corso accertamenti. “Sulla base delle informazioni disponibili, la valutazione iniziale del rischio effettuata dall’Oms indica un livello da moderato a basso per Irkutsk, un rischio basso per l’intera Federazione Russa e un rischio molto basso per la Regione europea dell’Oms”, ha spiegato l’organizzazione.

Le indiscrezioni

Le rassicurazioni ufficiali non hanno però fermato il susseguirsi di ipotesi e indiscrezioni sulla morte di Daria Shipilova, avvenuta in Siberia. Secondo quanto riportato dal The Sun, aumentano i timori che il Cremlino possa non aver reso pubbliche tutte le informazioni sull’accaduto. Alcuni esperti hanno inoltre ipotizzato scenari più gravi, fino al possibile utilizzo della malattia come arma biologica.

La tesi del biologo

A rilanciare i dubbi è stato anche il biologo Kevin Esvelt, che su X ha analizzato alcuni degli elementi emersi dalla gestione dell’emergenza. “La quarantena imposta in cinque ospedali russi, il coinvolgimento dell’Fsb e il riferito uso di squadre specializzate in materiali pericolosi in risposta alla morte di un singolo ricercatore di Irkutsk legato al settore delle armi, sono incompatibili con un’infezione contratta in laboratorio”, ha scritto Esvelt.

Il nodo del patogeno

Il biologo ha inoltre sostenuto che le autorità russe avrebbero sequenziato il patogeno responsabile dell’infezione senza tuttavia renderne pubblica l’identificazione. “Le autorità russe hanno certamente sequenziato il patogeno di Irkutsk ma si rifiutano di identificarlo. Il lockdown fisico indica che non è possibile controllarlo con antibiotici a scopo profilattico”, ha aggiunto. Si tratta, tuttavia, di valutazioni e interpretazioni che non risultano confermate dalle autorità russe né dall’Oms e che hanno contribuito ad alimentare le teorie più allarmistiche sull’episodio.

I dubbi sul secondo decesso

A complicare ulteriormente il quadro è stata infine un’indiscrezione rilanciata dal Daily Express US, che, citando media locali russi, ha riferito di un presunto secondo decesso per peste a Irkutsk. Anche in questo caso, però, non è arrivata alcuna conferma ufficiale da Mosca. Ora l’attenzione si concentra sulla telefonata annunciata tra Trump e Putin. Il colloquio potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per chiarire cosa sia realmente accaduto in Siberia e quali informazioni siano state finora condivise con la comunità internazionale.

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