Le barriere coralline di tutto il mondo stanno affrontando una delle sfide più difficili della loro storia. L’aumento delle temperature oceaniche sta provocando eventi di sbiancamento sempre più frequenti e intensi, mettendo a rischio ecosistemi da cui dipendono migliaia di specie marine e milioni di persone.
Di fronte a una crisi globale che richiede soluzioni complesse, un gruppo di ricercatori ha deciso di sperimentare un’idea semplice: installare degli “ombrelli” sott’acqua per proteggere i coralli dal sole.
Lo sbiancamento dei coralli avviene quando questi organismi, sottoposti a condizioni ambientali stressanti, espellono le microalghe che vivono nei loro tessuti. Queste alghe non solo conferiscono ai coralli i loro colori vivaci, ma rappresentano anche una fondamentale fonte di nutrimento. Senza di esse, i coralli diventano bianchi, si indeboliscono e possono morire.
Per contrastare il fenomeno, un team di studiosi ha sviluppato particolari strutture galleggianti realizzate con tubi e teli in nylon. Fissate al fondale e sospese sopra i coralli, queste coperture agiscono come veri e propri parasole, riducendo l’esposizione alla radiazione solare nei periodi di maggiore stress termico.
L’esperimento si è svolto nelle acque delle Florida Keys, una delle aree caraibiche più vulnerabili al riscaldamento marino. I ricercatori hanno installato le coperture sopra diverse colonie di coralli cerebrali, confrontandole con altre lasciate senza protezione.
I risultati si sono rivelati incoraggianti: gli ombrelli hanno ridotto di circa il 60% la quantità di luce ricevuta dai coralli e, durante i periodi più caldi dell’estate, quelli protetti hanno mostrato livelli di sbiancamento inferiori rispetto a quelli esposti direttamente al sole. Ancora più interessante è stata l’osservazione di alcuni esemplari che, dopo aver già iniziato a perdere colore, hanno mostrato segni di recupero una volta protetti dall’ombreggiatura artificiale.
Queste strutture non rappresentano una soluzione definitiva al cambiamento climatico e possono essere applicate solo su aree limitate o su coralli considerati particolarmente preziosi. La vera risposta alla crisi delle barriere coralline resta la riduzione delle emissioni di gas serra e il rallentamento del riscaldamento globale.





