Oltre 66 mila detenuti negli istituti penitenziari italiani a fronte di una capienza regolamentare di poco superiore ai 51 mila posti. A denunciare la situazione è Walter Verini, senatore del Partito democratico, segretario della Commissione Giustizia e capogruppo Pd in Antimafia. Secondo i dati citati da Verini, le presenze hanno raggiunto quota 66.023, mentre la capienza regolamentare è pari a 51.295 posti e quella effettiva, afferma il senatore, scende a circa 48 mila.
Al sovraffollamento si aggiungono, nella denuncia dell’esponente Pd, la carenza di personale della Polizia penitenziaria, la mancanza di figure socio-sanitarie e mediatori culturali e le condizioni di molti istituti. Verini richiama inoltre violenze, rivolte, suicidi ed episodi di autolesionismo.
L’attacco all’esecutivo
Il Senatore attribuisce al Governo la responsabilità politica di non avere adottato, a suo giudizio, provvedimenti adeguati per affrontare la situazione. Nelle sue dichiarazioni richiama anche l’articolo 27 della Costituzione e “il principio dell’umanità della pena”.





