“Parliamo davvero di un pezzo significativo della nostra economia: è una delle ragioni per le quali credo che avesse assolutamente senso venire al Salone Nautico”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha salutato l’apertura della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, inaugurata ufficialmente con il tradizionale taglio del nastro. “Stiamo facendo del nostro meglio per difendere anche questa eccellenza italiana, che produce un moltiplicatore straordinario anche in termini di posti di lavoro”, ha aggiunto la premier, sottolineando la capacità del comparto di continuare a ottenere risultati significativi anche in una fase complessa per lo scenario internazionale. “È un settore che rappresenta una delle principali eccellenze italiane, inserito in un pezzo fondamentale del nostro prodotto interno lordo, che è l’economia del Mare”, ha concluso, richiamando il valore economico della filiera.
La cerimonia tra autorità e tradizione

L’inaugurazione è stata accompagnata dal tradizionale alzabandiera, eseguito dai militari della Capitaneria di porto, e dall’esecuzione dell’Inno di Mameli. Durante la cerimonia, alcune navi presenti in rada hanno salutato l’apertura della manifestazione con le proprie sirene, mentre la fregata antimissilistica Margottini della Marina militare ha sfilato nelle acque antistanti. Ad accogliere la presidente del Consiglio sulla Terrazza Blu è stato il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, con il quale Meloni ha avuto un breve colloquio. Presenti anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il viceministro Edoardo Rixi, il presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini e il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti. Accompagnata da Urso, Bucci e Formenti, la premier ha salutato le autorità civili presenti prima degli interventi ufficiali. A prendere la parola per prima è stata la sindaca Salis, che ha invitato il pubblico ad applaudire i lavoratori Ericsson, in presidio davanti ai cancelli del Salone.
Nautica, fatturato oltre 8,7 miliardi

I numeri confermano il peso del settore nell’economia nazionale. Nel 2025 il fatturato complessivo dell’industria nautica italiana, comprendente unità da diporto, accessori e motori, ha raggiunto gli 8,72 miliardi di euro, con una crescita dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un nuovo massimo storico, secondo i dati presentati nell’anteprima del Salone durante il Boating Economic Forecast. Le cifre sono contenute nell’analisi La Nautica in Cifre – LOG, realizzata dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica in partnership con Fondazione Edison e in collaborazione con IULM COMAR. L’Italia detiene inoltre il 52% degli ordini mondiali di superyacht, a conferma della rilevanza internazionale della cantieristica nazionale.
Occupazione in crescita
Aumenta anche l’occupazione diretta: gli addetti effettivi del settore sono saliti a 32.420, il 3% in più rispetto al 2024. Considerando l’intera filiera nautica, il numero degli occupati arriva a circa 170 mila. Il contributo della nautica al Pil italiano è stimato in 7,51 miliardi di euro, pari al 3,32 per mille del prodotto interno lordo nazionale. Dietro il nuovo record, tuttavia, emergono differenze tra i comparti. La produzione nazionale della cantieristica ha raggiunto 5,47 miliardi di euro, con un incremento dello 0,5%. All’interno del settore, la produzione di unità entrobordo è cresciuta dell’1,3%, mentre persistono le difficoltà nei segmenti maggiormente legati alla piccola nautica, tra cui le unità fuoribordo, i gommoni e la vela, dopo un 2024 già complesso.
Il caso dello striscione alla scuola Daneo

Nessun intervento ufficiale sui temi politici nazionali, ma, a margine della cerimonia, la presidente del Consiglio si è fermata a rispondere ad alcune domande dei cronisti. Tra gli argomenti affrontati anche il caso dello striscione della scuola Daneo, a Genova, diventato oggetto di attenzione nazionale. Sollecitata sulla vicenda, Meloni ha risposto: “Non so chi ha strappato lo striscione, non so che cosa si intenda per “Nessuno è straniero” e quindi non so che cosa rispondere”.
Regeni, la premier difende la strada diplomatica
Poche parole anche sul caso di Giulio Regeni, tornato al centro del dibattito dopo la sentenza della Corte d’Assise di Roma che ha condannato tre agenti dei servizi segreti egiziani per il sequestro e la tortura del ricercatore italiano. La presidente del Consiglio ha ricordato che la sentenza non è definitiva, ribadendo la propria posizione sull’opportunità di mantenere aperti i canali diplomatici con il Cairo. “Non sono tra coloro che ritengono che, per risolvere questo problema, chiudere i rapporti diplomatici con l’Egitto aiuti, piuttosto che creare maggiori difficoltà”. Meloni ha poi aggiunto: “Segnalo che non è stato questo governo a riaprire i rapporti diplomatici con l’Egitto, è stato il governo Gentiloni. Quindi forse anche chi ci ha preceduto riteneva che la strada diplomatica potesse aiutare”.
Salis, scoppia la polemica
A margine dell’inaugurazione non è mancato un caso istituzionale legato al ruolo della sindaca Silvia Salis. La prima cittadina non è stata chiamata a salire sul palco per il taglio del nastro, al quale hanno partecipato esclusivamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti. Secondo quanto riferito, Salis non sarebbe stata coinvolta neppure nell’accoglienza della premier durante la visita agli stand all’interno del padiglione. Una circostanza che assume rilievo anche alla luce delle indiscrezioni che indicano da tempo la sindaca tra le possibili figure di riferimento dell’opposizione nazionale, sebbene la stessa Salis abbia ribadito di voler concentrare il proprio impegno amministrativo sulla città di Genova. Dura la reazione dei vertici regionali e genovesi del Partito democratico, che hanno parlato di “uno sgarbo istituzionale”.





