Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato di attendere per oggi una risposta americana alla proposta di riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo riporta la tv Al Arabiya. «Nonostante i segnali finora non incoraggianti – ha detto Araghchi in dichiarazioni alla stampa – i mediatori qatarini hanno presentato delle idee, le abbiamo discusse e ripresenteranno la questione alla parte americana. Dopodiché ci verrà trasmessa la risposta definitiva di Washington».
Secondo Araghchi, i mediatori qatarini sperano che la risposta americana possa arrivare entro oggi. Il capo della diplomazia iraniana, a New York per i lavori dell’Assemblea Generale dell’Onu, ha riferito di aver incontrato nuovamente ieri sera i mediatori di Doha, ribadendo che restano condizioni da rispettare per la riapertura dello Stretto.
I colloqui indiretti con gli Stati Uniti
Nei giorni scorsi Araghchi ha tenuto colloqui indiretti con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a margine dell’Assemblea Generale. I contatti tra Washington e Teheran stanno proseguendo attraverso i mediatori.
Teheran aveva avanzato la scorsa settimana un piano che prevedeva una tregua di sette giorni su tutti i fronti, compreso il Libano, il rilascio dei fondi iraniani congelati, la revoca delle sanzioni sul petrolio e la fine del blocco navale americano sui porti iraniani come precondizione per riaprire Hormuz.
Il no di Trump
Il Presidente Donald Trump aveva respinto la proposta sabato scorso. Un funzionario americano anonimo aveva riferito alla Cnn che Trump sarebbe stato disposto ad alleggerire le sanzioni e a sbloccare fondi nell’ambito di un accordo definitivo, a condizione di «progressi concreti» sul nucleare iraniano.
Trump ha poi smentito quelle notizie, definendole «false e inventate».





