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Cuore, l’80% delle malattie si può prevenire: la sfida parte prima della diagnosi

Cuore, l’80% delle malattie si può prevenire: la sfida parte prima della diagnosi

lunedì, 28 Settembre 2026
2 minuti di lettura

Vivere più a lungo non basta. La vera sfida è aumentare gli anni trascorsi in salute, soprattutto quando si parla di cuore. L’80% delle malattie cardiovascolari è infatti prevenibile, eppure queste patologie restano la prima causa di morte e disabilità nel mondo e in Italia. È da questo dato che parte il messaggio della Fondazione Italiana per il Cuore-ETS (FIPC) per la Giornata Mondiale per il Cuore del 29 settembre 2026: ʼPer un cuore sano… prima la prevenzione!ʼ. Il richiamo della Fondazione si inserisce nel percorso tracciato dal Safe Hearts Plan, il primo piano dell’Unione Europea dedicato alla salute cardiovascolare, pubblicato nel dicembre 2025. La strategia punta su prevenzione, diagnosi precoce, screening, cura e assistenza e dovrà essere recepita a livello nazionale dagli Stati membri entro il 2027.

L’obiettivo è ridurre del 25% entro il 2035 la mortalità prematura, quella che colpisce prima dei 70 anni. Entro il 2027 il piano indica inoltre target elevati per la diagnosi e il controllo di ipertensione e dislipidemie: fino al 70% della popolazione adulta e al 90% nelle fasce più anziane. “Per anni abbiamo investito enormemente nella capacità di diagnosticare e curare le malattie cardiovascolari, ottenendo risultati straordinari. Oggi dobbiamo investire con la stessa determinazione nella promozione della salute”, sottolinea Emanuela Folco, Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore-ETS. La strada indicata passa dalla conoscenza del proprio rischio, dai controlli, dagli screening, dalle vaccinazioni, dall’adesione alle terapie e da stili di vita salutari.

Dai fattori tradizionali ai rischi meno conosciuti

Per la Giornata Mondiale per il Cuore, FIPC ha realizzato un opuscolo che raccoglie i fattori di rischio modificabili e indica come intervenire. I più conosciuti sono ipertensione, dislipidemia, diabete di tipo 2, fumo, obesità e sovrappeso: insieme sono responsabili di oltre il 50% delle patologie cardiovascolari e del 20% della mortalità.

La mappa comprende anche elementi meno noti: mancata aderenza terapeutica, scarsa igiene orale, sedentarietà, inquinanti ambientali, abuso di dispositivi elettronici, stress socio-psicologico e assenza di relazioni sociali positive.

“FIPC ha da sempre sostenuto, e oggi più che mai, una medicina predittiva, proattiva e partecipativa”, spiega Cristina Meneghin, Direttrice della Comunicazione Scientifica e Coordinatrice del Comitato Scientifico della Fondazione. Un ruolo specifico viene attribuito anche alle vaccinazioni, indicate come strumento di prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria.

Il rischio per le donne

Un’attenzione particolare riguarda la popolazione femminile. Nelle donne la mortalità per cause cardio-cerebrovascolari raggiunge il 33%, contro il 28% registrato tra gli uomini. La percentuale supera anche quella legata alle cause oncologiche, pari al 23%.

Screening gratuiti nelle piazze

La campagna non si fermerà alla giornata del 29 settembre. Durante settembre e ottobre sono previsti screening gratuiti, incontri informativi e distribuzione di materiale educativo con indicazioni pratiche per la salute cardiovascolare. Le iniziative coinvolgono la Fondazione Italiana per il Cuore-ETS insieme alla Fondazione Giovanni Lorenzini e a Conacuore, Coordinamento Nazionale delle Associazioni del Cuore ODV. L’obiettivo è portare le informazioni vicino ai cittadini e favorire il confronto con medici e farmacisti di riferimento.

“Le piazze sono un’occasione preziosa per parlare direttamente con i cittadini e rendere la prevenzione più vicina e comprensibile”, sottolinea Giuseppe Ciancamerla, Presidente di Conacuore. Al centro resta la conoscenza dei propri fattori di rischio e delle azioni concrete che possono ridurli.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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