A meno di un mese dalle elezioni del 4 ottobre, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha annunciato il divieto immediato delle scommesse online e un nuovo programma di sollievo dal debito per le famiglie, due misure che puntano a consolidare il consenso in un Paese dove la crisi dell’indebitamento domestico è diventata tema politico centrale.
Il decreto esecutivo, che dovrà essere ratificato dal Congresso entro 120 giorni, sospende tutte le operazioni di gioco online, appena due anni dopo la loro legalizzazione. Il ministro delle Finanze Dario Durigan ha definito il fenomeno «un problema di salute pubblica», citando dati che mostrano come il gioco d’azzardo digitale abbia prosciugato i bilanci familiari. Secondo sondaggi recenti, tre quarti dei brasiliani sostengono il divieto totale.
Durigan ha precisato che i siti di scommesse resteranno accessibili fino al 5 ottobre per consentire ai giocatori di ritirare i fondi, mentre dal giorno successivo le app store e i provider dovranno bloccarne l’accesso. Il senatore Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro e principale sfidante di Lula, ha definito la misura «populista e ipocrita», accusando il governo di usare la moralità come strumento elettorale. I sondaggi mostrano un testa a testa tra i due candidati, con margini di errore minimi.
La decisione segna un’inversione rispetto alla linea adottata da Lula nel 2023, quando aveva regolamentato il settore e autorizzato anche i casinò online. Secondo il ministero, le famiglie brasiliane spendono circa 60 miliardi di reais (oltre 11 miliardi di dollari) all’anno in scommesse, generando 10 miliardi di reais di entrate fiscali.
Parallelamente, Lula ha presentato un nuovo piano di ristrutturazione del debito privato, evoluzione del programma «Desenrola» lanciato nel 2023. Il governo investirà 15 miliardi di reais per acquistare fino a 150 miliardi di reais di crediti deteriorati, con sconti fino al 90%. L’obiettivo è permettere alle famiglie di saldare i debiti — soprattutto carte di credito e prestiti personali — fino a 10.000 reais.
«È un Desenrola migliore», ha detto Lula. «Questa volta sarà lo Stato a comprare il debito e a chiuderlo per conto dei cittadini.»





