Ridurre le dipendenze critiche, rafforzare le capacità industriali e mantenere il controllo democratico sulle scelte tecnologiche. Sono i tre fronti indicati da Gian Luca Trequattrini, Vice direttore generale della Banca d’Italia, nel suo intervento al WeSec, il Salone della Sicurezza di Milano. Trequattrini ha richiamato il tema della direzione del progresso tecnologico, sottolineando che il suo sviluppo dipende dalle scelte politiche e istituzionali e dalla capacità di orientarlo verso benefici diffusi.
Accanto a regole e investimenti, per Bankitalia la leva decisiva è la cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati. Un’azione coordinata, ha spiegato Trequattrini, permette di valorizzare le competenze, costruire standard condivisi e realizzare infrastrutture efficienti e interoperabili. La rapidità dell’innovazione e i cambiamenti negli equilibri geopolitici rendono centrale una visione industriale comune, capace di sviluppare competenze europee autonome senza rinunciare all’apertura dei mercati.
Sovranità digitale e scelte democratiche
Nella lettura proposta da Trequattrini, la sovranità digitale non rappresenta un ostacolo alla partecipazione ai mercati globali. Al contrario, costituisce la condizione per un’apertura duratura ed equilibrata, coerente con le scelte democratiche dei cittadini europei.





